Contesto: l’ipertrofia gengivale indotta da farmaci è un evento avverso comunemente documentato nei pazienti trattati con calcio-antagonisti. La nifedipina è il farmaco più frequentemente associato a casi di ingrossamento gengivale; tuttavia, anche l’amlodipina può provocare questo effetto avverso. In questo case report si descrivere in dettaglio un caso di iperplasia gengivale indotta da amlodipina, sottolineando l’importanza di un approccio multidisciplinare e delineandone la terapia nelle diverse fasi chirurgiche.
Metodi: Un paziente iperteso di 48 anni, in terapia con amlodipina, presenta una crescita anomala del tessuto gengivale nell’arcata superiore. L’esame obiettivo del cavo orale rivela infiammazione localizzata e ingrossamento dei tessuti nelle aree papillari della gengiva dell’arcata superiore, con conseguente parziale copertura delle corone dentali. Il paziente ha avvertito sensazioni dolorose ed episodi di sanguinamento spontaneo nel tessuto gengivale ipertrofico. Dopo un trattamento iniziale di igiene dentale professionale, che includeva la levigatura radicolare nei quadranti superiori, e in consultazione con il cardiologo di riferimento, è stato deciso di interrompere l’amlodipina e iniziare una terapia sostitutiva con olmesartan medoxomil. Quindici giorni dopo la sospensione dell’amlodipina, è stata eseguita l’escissione chirurgica dei tessuti gengivali interdentali ispessiti nella regione anteriore per ottenere biopsie per la conferma istologica della condizione patologica osservata.
Risultati: L’esame istopatologico ha convalidato la diagnosi di ipertrofia gengivale indotto da farmaci, caratterizzato da fibrosi del corion e significativa infiltrazione linfoplasmocitaria. In particolare, sono state osservate caratteristiche paracheratosiche e acantotiche nell’epitelio gengivale. Adiacente alle regioni infiammatorie, è stata notata fibrosi, insieme alla presenza di corpi citoidi, che sono tipicamente correlati a patologie causate da processi infiammatori. Queste caratteristiche istologiche erano coerenti con la diagnosi di ipertrofia gengivale indotta da farmaci.
Conclusioni: Un approccio multidisciplinare che coinvolga il medico curante, l’odontoiatra e l’igienista e includa la terapia sostitutiva dei farmaci e sedute mirate di igiene orale, è fondamentale per la gestione e la risoluzione dell’ipertrofia gengivale indotta da calcio-antagonisti.
Parole chiave: amlodipina; calcio-antagonisti; ipertrofia gengivale indotta da farmaci (DIGO); ipertrofia gengivale; istopatologia.
Dichiarazione di conflitto di interessi: gli autori dichiarano di non avere conflitti di interesse.
Diagnostics (Basel). 2025 Jan 30;15(3):320. doi: 10.3390/diagnostics15030320. Calcium Antagonist-Induced Gingival Overgrowth: A Case Report and Literature Review. Stefano Speroni, Marco Giuffrè, Tommaso Tura, et al.
L’abstract in lingua inglese
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39941250
Il lavoro completo in lingua inglese