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Nel Regno Unito, il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) sta sviluppando le linee guida per le gestione del dolore cronico. Stupisce il fatto che l’evidenza scientifica volge a sfavore di tutta una serie di antidolorifici, e non solo, che diamo per scontati e che vengono comunemente utilizzati per trattare il dolore cronico primario.
Un rilevante studio italiano ha valutato in modo originale le interazioni farmacocinetiche tra anticoagulanti orali diretti e farmaci antiepilettici suggerendo che esistono ragioni a sufficienza per dover conoscere tali meccanismi nella pratica clinica con i pazienti che li utilizzano.

