Contesto
Gli anziani presentano una maggiore comorbilità e assumono un elevato numero di farmaci. Le reazioni avverse ai farmaci si verificano fino al 30% degli anziani entro un mese dalla dimissione dall’ospedale. I medici di medicina generale (MMG) sono figure chiave nella continuità delle cure dall’ospedale alla comunità.
Obiettivo
Lo studio mirava a esplorare il punto di vista dei MMG sulle reazioni avverse ai farmaci negli anziani dopo il ricovero in ospedale, indagando sul riscontro di eventi avversi associati ai farmaci e sui possibili approcci per ridurne il rischio.
Metodo
È stato inviato un invito a partecipare allo studio ai MMG in una regione dell’Australia. È stata condotta un’intervista semi-strutturata in presenza presso il loro studio oppure online. Le domande vertevano sulle esperienze relative alla gestione dei farmaci negli anziani dopo la dimissione dall’ospedale, sulle sfide e sui rischi legati alle reazioni avverse ai farmaci e sui suggerimenti per prevenirle. Le interviste sono state trascritte e analizzate attraverso un’analisi tematica.
Risultati
Le interviste hanno evidenziato quattro temi relativi alle criticità da affrontare:
-pazienti complessi e accettazione del rischio;
-confusione dei pazienti e declino cognitivo in ospedale;
– tempo necessario per gestire i pazienti anziani;
– difficoltà di comunicazione.
Sono stati identificati tre temi relativi alle raccomandazioni:
– comunicazione chiara al momento della dimissione;
– coinvolgimento dei pazienti;
– ruolo dei farmacisti.
Conclusione
La prevenzione delle reazioni avverse ai farmaci dopo la dimissione dall’ospedale può richiedere una comunicazione chiara e tempestiva ai medici di MG, ai pazienti e alle famiglie, affinché siano informati e messi in grado di gestire la propria salute e i rischi, nonché ai farmacisti, affinché possano supportare sia i pazienti che i MMG nella gestione dei rischi.
Int J Clin Pharm. 2025 Feb;47(1):60-67. Adverse drug reactions in older people following hospitalisation: a qualitative exploration of general practitioners’ perspectives. J M Cousins, B Bereznicki, N Parameswaran Nair, E Webber, C Curtain
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