L’Agenzia Italiana del Farmaco pubblica annualmente il Rapporto “L’uso degli antibiotici in Italia”.
La pubblicazione, curata dall’Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali (OsMed) dell’AIFA ha l’obiettivo di monitorare l’andamento dei consumi e dellaspesa degli antibiotici per uso umano in Italia e al contempo diidentificare le aree di potenziale inappropriatezza d’uso.
Nel 2024 quasi 4 cittadini su 10 hanno ricevuto almeno una prescrizione di antibiotici, con una prevalenza d’uso nei primi quattro anni di vita e negli over 85
In accordo a quanto previsto dal PNCAR 2022‐2025 (Piano Nazionale di Contrasto all’Antibiotico-Resistenza), anche in questa nuova edizione del Rapporto è stata inserita una sezione relativa al confronto dell’utilizzo degli antibiotici in ambito veterinario rispetto all’ambito umano e sono state condotte delle analisi di correlazione tra i consumi di antibiotici e i dati delle resistenze di alcuni patogeni a classi specifiche di antibiotici (pagine 44-49 del Rapporto).
In particolare, per l’analisi tra livelli di uso di antibiotici e resistenze sono state considerate cinque combinazioni patogeno/antibiotico, tra le più importanti in termini di sanità pubblica: Escherichia coli resistentea cefalosporine di terza generazione e a fluorochinoloni; Klebsiella pneumoniae resistente a cefalosporine di terza generazione e a fluorochinoloni e Streptococcus pneumoniae resistente ai macrolidi.
I risultati forniti in questa sezione confermano che azioni di antimicrobial stewardship finalizzate all’uso prudente degli antibiotici, se sostenute nel tempo, permetterebbero di ridurre in maniera rilevante i livelli di resistenza nelle Regioni italiane.
Il documento completo dell’Aifa in formato pdf
https://www.aifa.gov.it/documents/20142/3575501/Rapporto_Antibiotici_2024.pdf