Che cos’è la farmacovigilanza?

Il concetto di farmacovigilanza si fonda sull’assunto che nessun farmaco (principio attivo) può esser considerato completamente sicuro ma risulta tale solo quando il rischio di comparsa di effetti indesiderati è accettabile. Il cuore della disciplina è lo studio degli eventi indesiderati dei farmaci dopo la loro commercializzazione. Le metodiche di farmacovigilanza sono improntate all’ottenimento di dati analizzabili sia in modo statistico che descrittivo. I dati sono rappresentati dalle reazioni avverse da farmaci, la diagnosi è ambito applicativo della disciplina. La rielaborazione dei dati raccolti permette un ritorno informativo per i medici e per chiunque abbia interessi nell’uso del farmaco: farmacisti, personale infermieristico, non da ultimo i pazienti stessi. Quindi la farmacovigilanza è conoscenza incessante nel campo della terapia, è lo strumento di verifica della sicurezza dei trattamenti e dei rischi a cui esponiamo i pazienti, è una revisione critica dell’atto medico prescrittivo e al tempo stesso una strategia per ridurre al minimo i rischi.


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