Campagna europea sull’uso responsabile dei farmaci da banco – 2025

I farmaci non sono caramelle” è la prima campagna congiunta lanciata dall’Heads of Medicines Agencies – HMA, la rete dei Capi delle Agenzie europee dei Medicinali, che lavora a stretto contatto con l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e con la Commissione Europea per garantire la sicurezza, la qualità e l’efficacia dei farmaci. 

Leggi il foglio illustrativo, segui le indicazioni, usa i farmaci (da banco) in modo responsabile. È questo il messaggio condiviso dalle autorità regolatorie europee che aderiscono alla campagna di comunicazione per sensibilizzare i cittadini europei sull’importanza di un uso corretto dei medicinali da banco (Over The Counter – OTC).

La campagna si rivolge a tutti coloro che utilizzano occasionalmente farmaci da banco, come antidolorifici, spray nasali, antiacidi o sciroppi per la tosse.

Questi medicinali possono essere acquistati senza prescrizione medica in farmacia, in parafarmacia o al supermercato. Sono indicati per il trattamento di lievi disturbi, come il dolore, la febbre o il raffreddore. Tuttavia, nessun farmaco è privo di rischi.

Un uso scorretto può causare spiacevoli effetti indesiderati o addirittura dipendenza. Ecco perché è fondamentale, proprio come con qualsiasi farmaco, leggere attentamente il foglio illustrativo e seguire le indicazioni.

I materiali della campagna di comunicazione ” I farmaci non sono caramelle” sono disponibili sui canali social di AIFA (Facebook, Instagram, LinkedIn, Bluesky e YouTube).

Comunicato stampa dell’Aifa sulla Campagna Europea ” Ifarmaci non sono caramelle”

https://www.aifa.gov.it/documents/20142/2694929/Comunicato_AIFA_41-2025.pdf

Materiali della Campagna di Comunicazione

https://www.aifa.gov.it/campagna-sull-uso-responsabile-dei-farmaci-da-banco

Segnalazioni di sospette reazioni avverse a preparazioni magistrali di cannabis per uso medico. (Relazione semestrale gennaio-giugno 2025 Epicentro -Istituto Superiore di Sanità)

Dal 1° gennaio al 30 giugno 2025 sono pervenute al sistema di fitovigilanza 8 segnalazioni di sospette reazioni avverse associate a uso medico di cannabis di cui una relativa ad una pomata contenente “arnica e cannabinoidi”.

Complessivamente l’età mediana dei soggetti era pari a 45 anni (IQR 36-60,74), più bassa rispetto a quella riscontrata nelle precedenti relazioni; in una segnalazione non era riportata alcuna informazione. Le segnalazioni si riferivano a 5 maschi e 2 femmine e in una segnalazione l’informazione non era riportata. Due segnalazioni l’evento avverso è stato descritto come “invalidante”. La presenza di patologie concomitanti o condizioni predisponenti era indicata in quattro casi e in quattro casi erano indicati altri prodotti assunti in concomitanza, tra cui uno di origine naturale contenente aglio. In 3 segnalazioni non è stato possibile risalire al contenuto di THC e CBD della cannabis.

La durata del trattamento dei galenici magistrali a base di cannabis era indicata in sole tre segnalazioni (rispettivamente pari a 1 giorno, 2 giorni e 2 mesi). In nessuna segnalazione era riportata l’informazione relativa alla posologia della preparazione galenica magistrale, e in un caso era indicato un sovradosaggio. Tutte le segnalazioni sono state valutate secondo le modalità previste dal sistema di fitosorveglianza, in 6 casi la correlazione causale è stata valutata come “possibile”, nei restanti casi come “probabile”.

Le segnalazioni sono pervenute principalmente dalla Toscana (n=4) nei restanti casi rispettivamente in Liguria, Calabria, Marche e Veneto.

 I segnalatori erano in egual misura medici (n=4) e farmacisti (n=4). Il numero delle segnalazioni rimane basso, anche se il leggera crescita rispetto al semestre precedente.

Si ritengono necessarie attività di sensibilizzazione relativamente alla importanza della segnalazione da parte degli operatori sanitari per la rivalutazione continua del profilo beneficio rischio delle preparazioni magistrali a base di cannabis a uso medico.

https://www.epicentro.iss.it/cannabis-uso-medico/pdf/relazioni-reazioni-avverse-cannabis-1-sem-2025.pdf

Il decreto del 9 novembre 2015 sull’uso medico della cannabis prevede che “nell’ambito delle attività del Sistema di sorveglianza delle sospette reazioni avverse a prodotti di origine naturale coordinato dall’Istituto superiore di sanità (ISS), il monitoraggio della sicurezza sarà effettuato attraverso la raccolta delle segnalazioni di sospette reazioni avverse associate alla somministrazione delle preparazioni magistrali a base di cannabis, secondo le procedure del sistema di fitosorveglianza, informando l’Ufficio centrale stupefacenti della Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Ministero della salute”.

Il sito dell’epicentro dell’Istituto Superiore di Sanità dedicato alla Cannabis ad uso Medico

https://www.epicentro.iss.it/cannabis-uso-medico/aggiornamenti

Il sito VigiErbe dell’Istituto Superiore di Sanità dove è possibile segnalare le sospette reazioni avverse ai prodotti naturali

https://www.vigierbe.it

Elenco dei farmaci innovativi: AIFA pubblica l’aggiornamento fino al 31 dicembre 2024

L’AIFA aggiorna l’elenco dei medicinali che, a giudizio della Commissione Scientifica ed Economica, possiedono il requisito di innovatività terapeutica piena o condizionata.

Contestualmente vengono resi disponibili i report di valutazione per il riconoscimento dell’innovatività, per ciascuna indicazione terapeutica.

L’aggiornamento include i seguenti farmaci a cui è stato riconosciuto il requisito d’innovatività terapeutica piena:

  • SPEVIGO® (spesolimab) indicato in monoterapia per il trattamento delle riacutizzazioni in pazienti adulti con psoriasi pustolosa generalizzata (generalised pustular psoriasis, GPP).

II riferimento all’inserimento in elenco è pubblicato in Gazzetta Ufficiale per ogni singola specialità in relazione all’indicazione in regime di rimborso SSN. Tale elenco include anche il dettaglio dei prodotti che hanno accesso al fondo farmaci innovativi oncologici e non oncologici (art. 1, commi 402, 403 e 404, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e ss.mm.ii).    

Sono anche pubblicati i seguenti report relativi ai medicinali che hanno ottenuto esito negativo nella valutazione ai fini dell’innovatività:

  • ZILBRYSQ (zilucoplan) indicato in aggiunta alla terapia standard per il trattamento dei pazienti adulti con Miastenia gravis generalizzata (MGg) positivi agli anticorpi anti-recettore dell’acetilcolina (AChR) con le seguenti caratteristiche:
    • Gravità di malattia almeno di grado IIb alla MGFA; 
    • Punteggio MG-ADL ≥6 
    • Presenza di almeno uno tra i seguenti criteri, nonostante il trattamento standard (timectomia se indicata; corticosteroidi e almeno un altro agente immunosoppressore, utilizzati a dosaggi adeguati e per una durata adeguata): 
  • Almeno una crisi miastenica o evento di esacerbazione importante per anno (eventi caratterizzati da debolezza o paralisi respiratoria o bulbare, non correlati a scarsa aderenza alla terapia, infezioni o uso di farmaci che possono indurre deterioramento della MG) con necessità di ricorrere a plasmaferesi o immunoglobuline;

oppure

  • Necessità di ricorrere a plasmaferesi o immunoglobuline iv ad intervalli regolari

 oppure

  • Effetti collaterali non tollerabili / comorbidità che limitano o controindicano l’uso di immunosoppressori.

Leggi qui l’elenco completo.

EMA e Intelligenza Artificiale: linee guida per l’utilizzo nella farmacovigilanza

Nel 2024, l’EMA (Agenzia Europea dei Medicinali) ha introdotto linee guida e strumenti per integrare l’Intelligenza Artificiale (IA) nei processi regolatori e di farmacovigilanza. Le principali iniziative includono:

  1. Sezione AI sul sito EMA: Una nuova pagina dedicata all’IA nel programma Big Data, con focus su innovazione, sicurezza e trasparenza.
  2. Piano di lavoro 2023-2028: Quattro aree chiave:
    • Orientamento sull’uso dell’IA durante il ciclo di vita dei medicinali.
    • Sviluppo di strumenti sicuri e affidabili basati sull’IA.
    • Formazione e collaborazione per migliorare le competenze.
    • Sperimentazione strutturata per testare tecnologie IA.
  3. Scientific Explorer: Strumento AI per semplificare l’accesso a informazioni scientifiche regolatorie.
  4. Consultazione pubblica: Uso dell’IA per valutare biopsie epatiche, con focus su trasparenza e collaborazione.
  5. Linee guida sui Large Language Models (LLM):
    • Sicurezza dei dati, pensiero critico, apprendimento continuo e governance chiara.
    • Applicazioni per l’elaborazione di documenti e analisi dati, bilanciando innovazione e sicurezza.

L’EMA riconosce le opportunità offerte dall’IA, come efficienza e miglioramento della qualità, ma sottolinea l’importanza di mitigare rischi come l’errore dei modelli. Le iniziative promuovono un utilizzo responsabile, offrendo opportunità per le aziende farmaceutiche di ottimizzare i processi e gestire meglio i dati.

Consulta qui la sessione dedicata all’AI sul sito ufficiale EMA e il documento intitolato “Guiding principles on the use of large language models in regulatory science and for medicines regulatory activities“.

Nuovo servizio di consultazione della banca dati dei farmaci AIFA

Il servizio RicercaFarmaco consente una ricerca più veloce e accurata dei documenti e delle informazioni sui farmaci autorizzati in Italia. Oltre a visualizzare e scaricare il Foglio Illustrativo e il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto dei medicinali, i cittadini, gli operatori sanitari e le aziende possono trovare informazioni sulla rimborsabilità del medicinale da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), sul regime di fornitura e su eventuali carenze.

Inoltre è presente il servizio TrovaNormeFarmaco che consente di consultare tutti i provvedimenti e i documenti relativi alle specialità medicinali ad uso umano.

Comunicazione EMA sui medicinali a base di idrossiprogesterone caproato

Una revisione del PRAC ha concluso che c’è un possibile ma non confermato rischio di cancro nelle persone esposte al 17-OHPC nell’utero. Inoltre, la revisione ha preso in considerazione nuovi studi che hanno dimostrato che il 17-OHPC non è efficace nel prevenire il parto prematuro; ci sono anche dati limitati sulla sua efficacia negli altri usi autorizzati.

In alcuni paesi dell’UE, i medicinali a base di 17-OHPC sono autorizzati in forma iniettabile per prevenire l’aborto o il parto prematuro nelle donne in gravidanza. Sono, inoltre, autorizzati per il trattamento di vari disturbi ginecologici e della fertilità, compresi i disturbi causati dalla carenza di un ormone chiamato progesterone.

Il PRAC ha esaminato i risultati di un ampio studio di popolazione, che ha valuatato il rischio di cancro nelle persone che erano state esposte al 17-OHPC nel grembo materno, per un periodo di circa 50 anni dalla nascita. I dati di questo studio suggeriscono che queste persone potrebbero avere un rischio maggiore di cancro rispetto a coloro che non sono stati esposti ai medicinali.

Tuttavia, il PRAC ha osservato che nello studio era presente un numero basso di casi di cancro e che lo studio presentava alcune limitazioni, come per esempio informazioni limitate sui fattori di rischio per il cancro. Il Comitato ha pertanto concluso che il rischio di cancro nelle persone esposte al 17-OHPC nell’utero è possibile, ma non può essere confermato a causa di incertezze.

Nella sua revisione, il PRAC ha considerato anche i dati sull’efficacia dei medicinali contenenti 17-OHPC nei loro usi autorizzati, compresi i risultati di uno studio  che esaminava l’efficacia nella prevenzione del parto pretermine. Lo studio, che ha coinvolto oltre 1.700 donne incinte con una storia di parto pretermine, ha rilevato che il 17-OHPC non è più efficace del placebo (un trattamento fittizio) nel prevenire parti prematuri ricorrenti o complicazioni mediche nei neonati dovute alla prematurità.

Il Comitato ha inoltre esaminato due meta-analisi (analisi combinate di più studi) pubblicate, che hanno confermato che il 17-OHPC non è efficace nel prevenire il parto pretermine. Per gli altri usi autorizzati del 17-OHPC, il PRAC ha concluso che esistono prove limitate di efficacia. Durante la revisione è stato richiesto anche il contributo di esperti in ostetricia, ginecologia e trattamenti della fertilità, nonché dei rappresentanti dei pazienti.

Tenendo presenti i dubbi sul possibile rischio di cancro nelle persone esposte in utero al 17-OHPC, insieme ai dati sull’efficacia del 17-OHPC nei suoi usi autorizzati, il PRAC ha ritenuto che i benefici del 17-OHPC non superino i rischi derivanti da qualsiasi uso autorizzato. Il Comitato ha pertanto raccomandato la sospensione delle autorizzazioni all’immissione in commercio per questi medicinali. Sono disponibili opzioni di trattamento alternative.

A seguito dell’adozione della raccomandazione PRAC da parte del CMDh, le autorizzazioni all’immissione in commercio per i medicinali contenenti 17-OHPC saranno sospese in tutti gli Stati membri in cui i medicinali sono autorizzati.

Leggi qui la comunicazione integrale dell’EMA

AIFA pubblica l’elenco dei farmaci innovativi

L’aggiornamento include i seguenti farmaci a cui è stato riconosciuto il requisito d’innovatività terapeutica piena:

  • XENPOZYME (olipudase alfa): indicato per il trattamento delle manifestazioni non neurologiche del deficit da sfingomielinasi acida (ASMD) di tipo A/B o B in pazienti pediatrici ed adulti.
  • YESCARTA (axicabtagene ciloleucel): indicato per il trattamento di pazienti adulti con Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B e Linfoma a Cellule B ad Alto Grado (high-grade B cell lymphoma, HGBL) refrattario alla chemioimmunoterapia di prima linea o recidivante entro 12 mesi dal completamento della chemioimmunoterapia di prima linea.

L’elenco rappresenta i prodotti innovativi che devono essere resi immediatamente disponibili agli assistiti, anche senza il formale inserimento nei prontuari terapeutici ospedalieri regionali. Il riferimento all’inserimento in elenco è pubblicato in Gazzetta Ufficiale per ogni singola specialità in relazione all’indicazione in regime di rimborso SSN. Tale elenco include anche il dettaglio dei prodotti che hanno accesso al fondo farmaci innovativi oncologici e non oncologici (art. 1, commi 402, 403 e 404, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e ss.mm.ii).

Sono anche pubblicati i seguenti report relativi ai medicinali che hanno ottenuto esito negativo nella valutazione ai fini dell’innovatività:

  • YESCARTA (axicabtagene ciloleucel): indicato per il trattamento di pazienti adulti con linfoma follicolare (LF) refrattario o recidivante dopo tre o più linee di terapia sistemica.

Consulta qui l’elenco completo aggiornato a Novembre 2023.

Migliorare la sicurezza dei farmaci nell’Unione Europea: Dai segnali all’azione

La farmacovigilanza e la minimizzazione dei rischi devono essere pianificate durante lo sviluppo del farmaco e costituiscono una parte fondamentale della decisione dell’autorità di regolamentazione in merito all’autorizzazione di un medicinale. I sistemi di farmacovigilanza devono garantire un monitoraggio proattivo di tutti i farmaci autorizzati durante il loro ciclo di vita nell’uso clinico. L’individuazione e la gestione dei segnali sono attività fondamentali della farmacovigilanza, che forniscono rapidamente nuove informazioni sulla sicurezza dei farmaci nell’uso reale, contribuendo a colmare le lacune di conoscenza.

I primi 6 anni del sistema di gestione dei segnali dell’Unione Europea (UE) hanno portato a 453 raccomandazioni emesse dal Comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (PRAC), di cui oltre la metà riguardava modifiche all’etichettatura dei farmaci. La rete di farmacovigilanza dell’UE ha dimostrato la sua capacità di individuare e valutare nuovi segnali di sicurezza dei farmaci. Questo ha portato a nuove avvertenze per guidare l’uso sicuro ed efficace dei farmaci in Europa.

Leggi qui l’articolo completo.

L’uso dei farmaci in Italia. Disponibile la versione inglese del Rapporto OsMed 2022

L’Agenzia Italiana del Farmaco rende disponibile la versione in inglese del Rapporto Nazionale 2022 “L’uso dei farmaci in Italia”, realizzato dall’Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali (OsMed) dell’AIFA.

Il Rapporto, giunto alla sua ventitreesima edizione, illustra i dati di consumo e di spesa dei medicinali in Italia ed è consultabile qui.

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Centro Regionale FarmacoVigilanza Sardegna

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