Campagna europea sull’uso responsabile dei farmaci da banco – 2025

I farmaci non sono caramelle” è la prima campagna congiunta lanciata dall’Heads of Medicines Agencies – HMA, la rete dei Capi delle Agenzie europee dei Medicinali, che lavora a stretto contatto con l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e con la Commissione Europea per garantire la sicurezza, la qualità e l’efficacia dei farmaci. 

Leggi il foglio illustrativo, segui le indicazioni, usa i farmaci (da banco) in modo responsabile. È questo il messaggio condiviso dalle autorità regolatorie europee che aderiscono alla campagna di comunicazione per sensibilizzare i cittadini europei sull’importanza di un uso corretto dei medicinali da banco (Over The Counter – OTC).

La campagna si rivolge a tutti coloro che utilizzano occasionalmente farmaci da banco, come antidolorifici, spray nasali, antiacidi o sciroppi per la tosse.

Questi medicinali possono essere acquistati senza prescrizione medica in farmacia, in parafarmacia o al supermercato. Sono indicati per il trattamento di lievi disturbi, come il dolore, la febbre o il raffreddore. Tuttavia, nessun farmaco è privo di rischi.

Un uso scorretto può causare spiacevoli effetti indesiderati o addirittura dipendenza. Ecco perché è fondamentale, proprio come con qualsiasi farmaco, leggere attentamente il foglio illustrativo e seguire le indicazioni.

I materiali della campagna di comunicazione ” I farmaci non sono caramelle” sono disponibili sui canali social di AIFA (Facebook, Instagram, LinkedIn, Bluesky e YouTube).

Comunicato stampa dell’Aifa sulla Campagna Europea ” Ifarmaci non sono caramelle”

https://www.aifa.gov.it/documents/20142/2694929/Comunicato_AIFA_41-2025.pdf

Materiali della Campagna di Comunicazione

https://www.aifa.gov.it/campagna-sull-uso-responsabile-dei-farmaci-da-banco

Esplorazione delle cause di “esitazione vaccinale” tra adolescenti e genitori: risultati di un progetto di “scienza partecipativa” europeo.

Contesto

Il progresso nell’immunizzazione pediatrica è minacciato dal fenomeno della “esitazione vaccinale” (il ritardo nell’accettazione o il rifiuto dei vaccini, nonostante la disponibilità dei servizi vaccinali). Mentre stime recenti mostrano che il 14-35% dei genitori europei mostra un certo grado di esitazione, si sa ancora poco sugli adolescenti. Abbiamo valutato l’esitazione vaccinale e i fattori associati negli adolescenti e nei genitori europei attraverso la piattaforma online Science4Pandemics (scienza partecipativa: un approccio alla ricerca scientifica che coinvolge attivamente i cittadini, non necessariamente esperti, in varie fasi del processo di ricerca. In pratica, i cittadini collaborano con gli scienziati per generare nuova conoscenza)

Metodi

Abbiamo condotto due indagini trasversali. Una su soggetti di età ≥ 12 e < 18 anni, utilizzando un questionario non validato adattato dal Parent Attitudes about Childhood Vaccines (PACV); e un’altra utilizzando il questionario PACV su genitori di età ≥ 18 anni, non necessariamente imparentati con gli adolescenti.

Risultati

Sono stati inclusi 1877 adolescenti provenienti da Italia, Portogallo, Polonia e Spagna. Di questi, il 45,9% aveva un’età compresa tra 12 e 14 anni e il 54,1% tra 15 e 17 anni. La prevalenza di esitazione (punteggio PACV adattato ≥ 50%) era del 20,8% (390 individui). La prevalenza di esitazione variava tra i paesi, dal 12,5% in Spagna al 31,6% in Polonia.  Gli adolescenti che vivono in Polonia e Italia hanno avuto una prevalenza di esitazione più elevata (rispettivamente 31,6% e 24,7%) rispetto a quelli che vivono in Portogallo (14,0%) e Spagna (12,5%), p < 0,001.

Il paese è rimasto l’unico fattore associato nell’analisi di regressione logistica multivariata. Al contrario, sono stati inclusi 1135 genitori di figli di età inferiore ai 18 anni, con esitazione osservata nel 20,4% (232 individui).

I principali fattori associati all’esitazione, sia nell’analisi univariata che in quella multivariata, erano il paese di residenza e l’età, con i genitori più anziani meno esitanti (OR: 0,97, 95%CI: 0,96, 1,00). Sia nei genitori che negli adolescenti, le principali ragioni di esitazione vaccinale sono state la paura degli effetti collaterali del vaccino (56,1% negli adolescenti, 51,9% nei genitori) e la mancanza di fiducia nelle raccomandazioni governative (21,9% negli adolescenti, 22,8% nei genitori).

Conclusioni

Il nostro studio rivela una notevole prevalenza di esitazione vaccinale tra adolescenti e genitori in Europa, con significative variazioni geografiche tra una nazione e l’altra. Le preoccupazioni legate alla fiducia, in particolare al verificarsi di eventi avversi e la sfiducia nelle raccomandazioni governative, sono state le ragioni più comuni di esitazione.

Il calo della copertura vaccinale in Europa potrebbe essere dovuto più a idee sbagliate sull’efficacia e la sicurezza dei vaccini che a limitazioni economiche o di accesso all’assistenza sanitaria.

Questi risultati sottolineano l’urgente necessità di migliorare le strategie di sanità pubblica per affrontare l’esitazione vaccinale e garantire una copertura vaccinale ottimale. È importante sottolineare che gli adolescenti dovrebbero essere al centro delle campagne di sensibilizzazione, sfruttando i mass media e le iniziative scolastiche per aumentare la fiducia nei vaccini in questa fascia d’età.

BMC Public Health volume 25, Article number: 1136 (2025). Exploring reported causes of vaccine hesitancy among European adolescents and parents: results of a citizen science project. Pere Millat-Martínez, Ana Mora, Pol Ezquerra Condeminas et al.

Gli autori dichiarano di non avere conflitti di interesse.

Leggi qui lo studio completo in lingua inglese

Seconda campagna di informazione dedicata alla sicurezza degli antibiotici fluorochinolonici.

L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha introdotto nel 2019 importanti restrizioni d’uso per gli antibiotici fluorochinolonici a seguito di una revisione dei dati di sicurezza ed efficacia da cui è emerso il rischio di effetti indesiderati molto rari ma invalidanti, di lunga durata e potenzialmente irreversibili in particolare a carico del sistema muscoloscheletrico e del sistema nervoso.

Una successiva rivalutazione delle reazioni avverse associate ai fluorochinoloni per uso sistemico e inalatorio, conclusa a ottobre 2024, ha permesso di identificare nuovi aspetti di sicurezza invalidanti e potenzialmente irreversibili a carico del Sistema Nervoso Centrale, come ansia, ideazione suicidaria, attacco di panico, nevralgia e disturbo dell’attenzione.
I Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto dei medicinali fluorochinoloni sono attualmente in corso di aggiornamento per implementare le conclusioni derivanti dalla recente rivalutazione.

L’Ufficio di Farmacovigilanza dell’AIFA, in collaborazione con l’Ufficio Stampa, ha realizzato una seconda campagna di informazione dedicata alla sicurezza degli antibiotici fluorochinolonici.

Pubblicato un documento informativo rivolto ai pazienti e una guida per gli operatori sanitari

La notizia nel sito dell’Aifa

Melasma secondario a farmaci: uno studio di farmacovigilanza sul mondo reale del Sistema di Segnalazione degli Eventi Avversi dell’FDA (FAERS)

Contesto

Il melasma è un disturbo da iperpigmentazione comune che causa notevole disagio ai pazienti. Nella pratica clinica, è strettamente associato a diversi farmaci, rendendo l’identificazione tempestiva e l’interruzione dei farmaci causali un aspetto importante della gestione clinica. Questo studio analizza la relazione tra melasma ed esposizione a farmaci sulla base dei dati del database del Sistema di Segnalazione degli Eventi Avversi (FAERS) della FDA (Food and Drug Administration, l’agenzia del governo statunitense che si occupa di regolamentare i prodotti alimentari, farmaceutici, cosmetici, dispositivi medici, prodotti biologici e prodotti che emettono radiazioni)

Metodi

Questo studio include report dal primo trimestre del 2004 al secondo trimestre del 2024, relativi ai casi correlati al melasma. Abbiamo utilizzato quattro metodi statistici per analizzare l’associazione tra farmaci sospetti ed eventi avversi correlati al melasma.

 Risultati

In un intervallo di tempo specifico, abbiamo estrapolato un totale di 408 segnalazioni di reazioni avverse correlate al melasma. Il risultato mostra un numero maggiore di casi nelle pazienti di sesso femminile rispetto a quelli di sesso maschile. Gli Stati Uniti hanno registrato il numero più elevato di casi segnalati. Abbiamo identificato 22 farmaci che erano correlati al melasma. Tra questi, il contraccettivo “Etinilestradiolo e noretindrone” ha mostrato il segnale di associazione più forte.

Seguono da vicino “Etinilestradiolo e norelgestromina” ed “Etinilestradiolo e levonorgestrel”, entrambi farmaci contraccettivi. Ciò suggerisce una forte associazione tra questi farmaci e il verificarsi di eventi avversi correlati al melasma. Il numero di segnalazioni relative a “levonorgestrel” e melasma è stato il più alto (n = 66), seguito da “etinilestradiolo e norelgestromina” (n = 44) ed “etinilestradiolo e drospirenone” (n = 34). Ciò indica una maggiore frequenza di insorgenza di melasma tra gli utilizzatori di questi farmaci.

 Conclusioni

Il melasma è associato all’esposizione a vari farmaci, con una percentuale significativa di casi correlati all’uso di contraccettivi estro-progestinici. I meccanismi coinvolti includono disturbi ormonali e stress ossidativo. La nostra analisi del database FAERS rivela che diversi farmaci contribuiscono allo sviluppo del melasma, evidenziando una criticità in letteratura sulle problematiche legate alla malattia. Essendo la prima analisi completa sul melasma dal punto di vista della farmacovigilanza, i nostri risultati mirano a guidare la pratica clinica e a migliorare la sicurezza dei pazienti.

BMC Pharmacology and Toxicology volume 26, Article number: 73 (2025). Melasma secondary to drugs: a real-world pharmacovigilance study of the FDA adverse event reporting system (FAERS).Yaxin Qu, Shuxin Wang, Hanzhang Xie, Xiao Meng, Bingnan Cui e Zhanshuo Xiao 

Leggi qui l’articolo completo in lingua inglese

Campagna sull’uso consapevole degli antibiotici 2024

L’AIFA, in collaborazione con il Ministero della Salute, propone per il 2024 la Campagna di sensibilizzazione sull’uso consapevole degli antibiotici in ambito umano “Proteggi la tua salute“.

L’obiettivo della campagna – che si avvale della partecipazione di Massimiliano Ossini in qualità di testimonial – è sensibilizzare la popolazione su questa delicata tematica, favorendo la diffusione della consapevolezza che comportamenti corretti dei singoli nell’utilizzo degli antibiotici possono avere impatti positivi anche sulla collettività, sulle generazioni future e sul pianeta.

La campagna è diffusa sulle reti Rai (spot Tv e Radio), Mediaset, stampa, emittenti locali e canali social dell’AIFA e del Ministero della Salute.

Accedi qui alla Campagna di sensibilizzazione sull’uso consapevole degli antibiotici dell’AIFA

Campagna FarmacoVigilanza in Sardegna

Campagna segnalazione spontanea

Non si tratta di una prerogativa dei medici o dei farmacisti: chiunque ha la facoltà ed è chiamato ad inviare una segnalazione per una reazione indesiderata ad un farmaco, sia essa grave o meno, agli organi competenti. La si può inviare per noi stessi oppure per una persona di nostra conoscenza.

Possono bastare poche informazioni: anagrafica del paziente (iniziali del nome, età, …), data di insorgenza della reazione, durata, azioni intraprese (es. sospensione del farmaco, accesso al pronto soccorso, …), esito della reazione, nonché i dettagli sul farmaco sospetto (nome, dosaggio, modalità di assunzione, …).

Esistono due modalità per fare una segnalazione:

  1. Collegarsi sul sito web www.vigifarmaco.it
  2. Compilare una scheda di segnalazione ADR per il cittadino o per l’operatore sanitario, quindi inviarla al responsabile locale di farmacovigilanza (per la Sardegna consulta l’elenco)

Campagna ideata e realizzata dal Servizio Farmaceutico Territoriale – ASSL Sassari con la collaborazione della Dott.ssa Marila Camboni (SSFO – Università degli Studi di Sassari

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Centro Regionale FarmacoVigilanza Sardegna

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