CONVEGNO ECM – Antimicrobico-resistenza Nuove sfide, opportunità, esperti a confronto

Questo Corso ECM residenziale è stato organizzato dal Centro Regionale di Farmacovigilanza (CRFV) della Regione Sardegna che ha aderito al progetto nazionale COSIsiFA (Cittadini e Operatori SanItari sempre in-formati sul Farmaco), un’iniziativa che si propone di migliorare la qualità, l’indipendenza e la fruibilità dell’informazione sui farmaci, mettendo al centro un’informazione scientifica comprensibile a tutti, trasparente e priva di conflitti di interesse. Il progetto, finanziato AIFA, si focalizza su 4 temi principali tra cui l’antimicrobico resistenza.

Gli operatori del CRFV hanno partecipato a un corso FAD sull’argomento in qualità di facilitatori. L’antimicrobico resistenza rappresenta una delle principali minacce per la salute pubblica e richiede un’azione coordinata a livello globale, nazionale e locale.

In Sardegna esiste il progetto PROCARe (Progetto Regionale Organico per Contrastare l’Antibiotico Resistenza) coordinato dall’AOU di Sassari in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Ateneo Sassarese che si propone di far conoscere, diffondere, coinvolgere, indirizzare e formare sul fenomeno dell’antimicrobico resistenza prevalentemente in ambito ospedaliero.

Si è ritenuto opportuno pertanto focalizzare questo corso di formazione sul territorio coinvolgendo prevalentemente i Medici di Medicina Generale (MMG) e i Pediatri di Libera Scelta (PLS).

Il convegno ECM – Antimicrobico-resistenza Nuove sfide, opportunità, esperti a confronto- è suddiviso in due Sessioni: “Antimicrobico-resistenza e Stewardship Antibiotica: dalla sorveglianza alla pratica clinica” e “Appropriatezza prescrittiva in medicina generale” e si terrà presso Il Caesar’s Hotel (Via Charles Darwin, 2/4 – Cagliari) il 21 Novembre 2026 dalle ore 8.30 alle 14.

L’evento è accreditato e rilascerà 5 crediti ECM, pertanto fino al 10 novembre sono aperte le iscrizioni su providerecm.sardegnasalute.it

Il programma dell’evento.

Dati del mondo reale e infezioni multiresistenti: come possiamo sfruttare i dati del mondo reale per migliorare l’esito clinico dei pazienti con le nuove combinazioni di beta-lattamici e beta-lattamici/inibitori delle beta-lattamasi

La trasposizione dei risultati emersi dagli studi clinici pivotal sui nuovi beta-lattamici nella pratica clinica reale rappresenta una sfida importante. Le evidenze del mondo reale, che valutano l’efficacia dei nuovi beta-lattamici in diversi scenari clinici, possono fornire utili indicazioni per la corretta indicazione terapeutica. Questa revisione si propone di effettuare una rivalutazione critica delle problematiche emerse dagli studi clinici pivotal sui nuovi beta-lattamici e di sfruttare le evidenze del mondo reale a supporto della corretta indicazione terapeutica nel trattamento delle infezioni da batteri Gram-negativi multiresistenti.

È stata condotta una ricerca bibliografica completa su PubMed-MEDLINE da gennaio 2015 a settembre 2025 per identificare studi clinici pivotal e dati di pratica clinica reale riguardanti l’uso di cefiderocol e di nuove combinazioni di beta-lattamici/inibitori delle beta-lattamasi (BL/BLIc), comprese quelle di prossima generazione (ovvero ceftolozano-tazobactam, ceftazidime-avibactam, meropenem-vaborbactam, imipenem-relebactam, cefepime-enmetazobactam, cefepime-taniborbactam, cefepime-zidebactam, sulbactam-durlobactam, aztreonam-avibactam). Sono state riassunte le questioni critiche emerse dagli studi pivotal in termini di potenziale impiego terapeutico di ciascun agente incluso. Sono stati proposti quattro diversi algoritmi terapeutici in base al profilo di sensibilità agli antibiotici dei patogeni, al genotipo di resistenza e alle caratteristiche farmacocinetiche/farmacodinamiche (PK/PD) degli agenti selezionati:

a) Enterobacterales produttori di beta-lattamasi a spettro esteso (ESBL);

b) Enterobacterales produttori di carbapenemi (CPE);

c) Pseudomonas aeruginosa produttore di metallo-beta-lattamasi (MBL);

d) Acinetobacter baumannii resistente ai carbapenemi (CRAB).

I dati di pratica clinica reale suggeriscono che cefepime-enmetazobactam potrebbe rappresentare un’efficace strategia di risparmio dei carbapenemi nella gestione delle infezioni causate da Enterobacterales produttori di ESBL e una potenziale alternativa a ceftazidime-avibactam per il trattamento delle infezioni da batteri produttori di OXA-48. Cefepime-taniborbactam, cefepime-zidebactam e aztreonam-avibactam potrebbero finalmente rappresentare una risposta definitiva nel difficile scenario delle infezioni causate da Enterobacterales e Pseudomonas aeruginosa produttori di MBL. Infine, il ruolo importante di sulbactam-durlobactam nelle infezioni da CRAB è già stato riconosciuto dalle linee guida internazionali.

Le evidenze del mondo reale, derivanti sia da studi osservazionali ben progettati che da modelli PK/PD, possono rappresentare uno strumento indispensabile per superare le problematiche associate agli studi clinici pivotal che valutano nuove combinazioni di beta-lattamici/inibitori delle beta-lattamasi. L’implementazione di studi del mondo reale dedicati e ben progettati sarebbe giustificata per garantire un costante aggiornamento degli algoritmi terapeutici proposti.

Parole chiave: ottimizzazione PK/PD; infezioni da batteri Gram-negativi multiresistenti; nuove combinazioni di beta-lattamici/inibitori delle beta-lattamasi; ruolo nella terapia; evidenze del mondo reale; algoritmi terapeutici.

Dichiarazione di conflitto di interessi: MG ha ricevuto compensi personali da Angelini e ha partecipato al comitato consultivo per Advanz Pharma e Viatris. FP ha partecipato al programma di relatori per Advanz Pharma, Angelini, Gilead, InfectoPharm, Menarini, Merck Sharp & Dohme, Pfizer e Shionogi, e ha fatto parte del comitato consultivo per Advanz Pharma, Merck Sharp & Dohme, Pfizer e Viatris, al di fuori del lavoro presentato. Gli autori dichiarano di non avere altri conflitti di interessi in relazione a questo lavoro.

Infect Drug Resist. 2026 Jan 20:19:541584. doi: 10.2147/IDR.S541584. Real-World Evidence and Multidrug Resistant Infections: How Can We Leverage RWE to Improve Patient Outcome with the Novel Beta-Lactam and Beta-Lactam/Beta-Lactamase Inhibitor Combinations. M Gatti, F Pea.

L’abstract dello studio in lingua inglese

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41868017

Lo studio completo in lingua inglese

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC13003780

L’uso degli antibiotici in Italia – Rapporto Nazionale anno 2024

L’Agenzia Italiana del Farmaco pubblica annualmente il Rapporto “L’uso degli antibiotici in Italia”.

La pubblicazione, curata dall’Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali (OsMed) dell’AIFA ha l’obiettivo di monitorare l’andamento dei consumi e dellaspesa degli antibiotici per uso umano in Italia e al contempo diidentificare le aree di potenziale inappropriatezza d’uso.

Nel 2024 quasi 4 cittadini su 10 hanno ricevuto almeno una prescrizione di antibiotici, con una prevalenza d’uso nei primi quattro anni di vita e negli over 85

In accordo a quanto previsto dal PNCAR 2022‐2025 (Piano Nazionale di Contrasto all’Antibiotico-Resistenza), anche in questa nuova edizione del Rapporto è stata inserita una sezione relativa al confronto dell’utilizzo degli antibiotici in ambito veterinario rispetto all’ambito umano e sono state condotte delle analisi di correlazione tra i consumi di antibiotici e i dati delle resistenze di alcuni patogeni a classi specifiche di antibiotici (pagine 44-49 del Rapporto).

In particolare, per l’analisi tra livelli di uso di antibiotici e resistenze sono state considerate cinque combinazioni patogeno/antibiotico, tra le più importanti in termini di sanità pubblica: Escherichia coli resistentea cefalosporine di terza generazione e a fluorochinoloni; Klebsiella pneumoniae resistente a cefalosporine di terza generazione e a fluorochinoloni e Streptococcus pneumoniae resistente ai macrolidi.

I risultati forniti in questa sezione confermano che azioni di antimicrobial stewardship finalizzate all’uso prudente degli antibiotici, se sostenute nel tempo, permetterebbero di ridurre in maniera rilevante i livelli di resistenza nelle Regioni italiane.

Il documento completo dell’Aifa in formato pdf

https://www.aifa.gov.it/documents/20142/3575501/Rapporto_Antibiotici_2024.pdf

Combattere l’antimicrobico resistenza con la comunicazione sanitaria: il progetto PRO CARe Sardinia.

La diffusione di conoscenze e informazioni corrette rappresenta un presupposto essenziale per un uso consapevole e appropriato dei farmaci antimicrobici. A tal fine è fondamentale il coinvolgimento sia degli operatori sanitari specialisti nei rispettivi ambiti (medici, microbiologi, veterinari, farmacisti e società scientifiche), sia della popolazione generale e di specifici gruppi target (consumatori, allevatori, proprietari di animali, agricoltori), la cui sensibilizzazione può contribuire a preservare nel tempo l’efficacia di tali farmaci. In questo contesto, una comunicazione integrata assume un ruolo determinante nel promuovere e sostenere comportamenti favorevoli alla salute.

Nell’ambito delle politiche regionali, il Piano Regionale di Prevenzione 2020‑2025 definisce il quadro strategico pluriennale delle attività di prevenzione e promozione della salute, articolandole in 6 Macro‑obiettivi e 13 Programmi (10 predefiniti e 3 liberi). Tra questi, il Programma Predefinito 10 è specificamente dedicato alle misure per il contrasto dell’antimicrobico‑resistenza.

Il Piano, che considera la salute come esito di uno sviluppo armonico e sostenibile dell’essere umano, dell’ambiente e degli ecosistemi, promuove un approccio multidisciplinare, intersettoriale e coordinato (One Health), rafforza il coinvolgimento della comunità e investe nei programmi di prevenzione collettiva. L’esperienza consolidata del portale regionale “VaccinarSinSardegna.org” dimostra come la presenza attiva di operatori sanitari in grado di fornire informazioni aggiornate e basate sulle evidenze, insieme a una comunicazione corretta e accessibile, possa determinare cambiamenti positivi o prevenire comportamenti a rischio in ampie fasce di popolazione.

In questo quadro, il Programma Predefinito 10 – Azione 6 “Comunicazione” ha previsto la realizzazione di un nuovo portale dedicato al tema dell’antimicrobico‑resistenza: PRO CARe Sardinia, pubblicato il 18 novembre 2024. Il sito è articolato in tre macro‑aree rivolte rispettivamente ai professionisti della salute, al mondo della scuola e alla popolazione generale.

La sezione dedicata ai professionisti sanitari consente la condivisione di case‑report, protocolli e procedure attraverso una comunità di pratica e strumenti di confronto, facilitando l’accesso alle informazioni applicate nelle diverse Aree Sanitarie e Aziende Ospedaliere regionali. Tale rete collaborativa favorisce la diffusione di esperienze utili a migliorare l’appropriatezza prescrittiva e a ridurre i tempi di gestione assistenziale.

L’area rivolta alla scuola, sviluppata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e in continuità con il Programma Predefinito 1 “Scuole che promuovono salute”, offre spazio a progetti, iniziative, contest e materiali educativi destinati agli studenti.

La sezione per la popolazione generale pubblica periodicamente notizie, eventi, aggiornamenti e approfondimenti (circa due al mese), con l’obiettivo di accrescere la sensibilità e le conoscenze sul tema.

Nel suo complesso, PRO CARe Sardinia rappresenta uno strumento strategico per promuovere la responsabilizzazione dei professionisti e dei cittadini sull’uso corretto dei farmaci antimicrobici, sia in ambito assistenziale sia nella vita quotidiana.

Autore: Team PRO CARe

Link: https://procare.sardegna.it/

Formazione dei medici, dei farmacisti e degli infermieri sui pazienti sull’uso degli antibiotici e sulla resistenza antimicrobica in contesti di assistenza primaria: una revisione sistematica qualitativa della letteratura

Introduzione: l’aderenza dei pazienti al trattamento antibiotico e alla relativa prevenzione dell’antibioticoresistenza è significativa. È fondamentale comprendere le strategie dei professionisti sanitari per consigliare e educare i pazienti in contesti di assistenza primaria.

Obiettivo: dal punto di vista di professionisti e pazienti, esplorare come medici, farmacisti e infermieri educano i pazienti sull’uso degli antibiotici e sulla resistenza antimicrobica in contesti di assistenza primaria.

Metodi: è stata condotta una revisione sistematica qualitativa della letteratura su MEDLINE, EMBASE, CINAHL Complete, Eric, SocINDEX, PsycInfo, Web of Science e Scopus. Lo studio ha incluso 102 pubblicazioni che sono stati esaminati e selezionati in base a specifici criteri di inclusione ed esclusione utilizzando Covidence. La valutazione della qualità ha seguito la checklist dello studio qualitativo del Critical Appraisal Skills Program (CASP). I dati sono stati estratti e l’analisi è consistita in un’analisi riassuntiva numerica descrittiva e un’analisi tematica qualitativa.

Risultati: Gli studi analizzati hanno interessato più Paesi e contesti e hanno incluso le prospettive di medici di medicina generale, farmacisti, infermieri e pazienti. Sono emersi due temi principali:

(1) Le relazioni tra professionisti e pazienti hanno influenzato le strategie educative, dimostrando che la fiducia e il rapporto tra professionisti sanitari e pazienti hanno svolto un ruolo cruciale nel dare forma alle strategie educative sull’uso degli antibiotici;

(2) Le strutture organizzative hanno influenzato i professionisti nel guidare e istruire i pazienti, evidenziando come risorse limitate, vincoli di tempo e pressioni a livello di sistema, abbiano ostacolato la capacità dei professionisti sanitari di fornire un’istruzione coerente ed efficace.

Spesso, le condizioni strutturali hanno portato a non istruire i pazienti sui rischi di abuso di antibiotici e resistenza antimicrobica.

L’uso di prescrizioni ritardate è emerso come una strategia per migliorare la gestione dell’antibioticoresistenza e per soddisfare le aspettative dei pazienti per il trattamento antibiotico, sebbene abbia sollevato preoccupazioni circa l’indebolimento della responsabilità professionale e dell’autorità nel garantire un uso appropriato degli antibiotici.

Conclusioni: il ruolo dei professionisti sanitari nell’educazione dei pazienti sull’uso degli antibiotici e sull’antibioticoresistenza in contesti di assistenza primaria è stato complesso, con diverse sfide affrontate da infermieri, farmacisti e medici di medicina generale. Queste sfide si sono estese oltre il livello clinico, includendo fattori relazionali, sociali e strutturali. Dinamiche di potere, problemi di fiducia e tempi ristretti hanno spesso ostacolato un’educazione efficace sull’uso degli antibiotici. Per affrontare le criticità nell’educazione sull’uso degli antibiotici e sull’antibioticoresistenza è necessario riconoscere queste sfide multiformi, con sforzi futuri focalizzati su un migliore supporto ai professionisti sanitari in questo contesto.

Parole chiave: resistenza antimicrobica; educazione del paziente; assistenza primaria; professionisti; revisione sistematica qualitativa della letteratura.

Front Antibiot. 2025 Jan 9:3:1507868. Physicians’, pharmacists’, and nurses’ education of patients about antibiotic use and antimicrobial resistance in primary care settings: a qualitative systematic literature review. Lavinia Bianca Balea , Ragnhild J A Gulestø, Hongxuan Xu, Stinne Glasdam

Leggi qui il lavoro completo in lingua inglese

Una App a semaforo targata AIFA per favorire l’uso appropriato degli antibiotici

È la App a semaforo dell’AIFA, denominata Firstline, con informazioni utili sul trattamento delle 10 più comuni infezioni tra adulti e bambini, scaricabile gratuitamente dagli store ufficiali di Google e Apple, ma anche dal sito https://firstline.org/aifa per la versione web. Si tratta di uno strumento semplice e di agile consultazione, a disposizione dei medici, come supporto nella prescrizione antibiotica, ma consultabile anche dai cittadini. Con l’intento di scoraggiare l’uso “fai da te” e la chiara avvertenza di non assumere mai gli antibiotici senza prima aver consultato il medico.

L’App – sviluppata per AIFA sulla piattaforma Firstline, da cui prende il nome – ingloba e rielabora le raccomandazioni fornite dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nell’AWaRe Antibiotic Book sulla gestione delle infezioni più comuni nei bambini e negli adulti. L’Agenzia, in collaborazione con società scientifiche e sindacati medici, ne ha selezionato alcune nell’ambito dell’assistenza extra-ospedaliera, adattandole al contesto epidemiologico e alla disponibilità dei farmaci in Italia. Selezionando l’infezione da trattare, l’App fornisce per ciascuna delle 10 malattie i virus o i batteri che le causano, i sintomi più frequenti, gli esami diagnostici consigliati e le terapie farmacologiche più appropriate, antibiotiche e non.

Leggi qui il Comunicato Stampa dell’Aifa dove è possibile scaricare l’App Firstline

Campagna sull’uso consapevole degli antibiotici 2024

L’AIFA, in collaborazione con il Ministero della Salute, propone per il 2024 la Campagna di sensibilizzazione sull’uso consapevole degli antibiotici in ambito umano “Proteggi la tua salute“.

L’obiettivo della campagna – che si avvale della partecipazione di Massimiliano Ossini in qualità di testimonial – è sensibilizzare la popolazione su questa delicata tematica, favorendo la diffusione della consapevolezza che comportamenti corretti dei singoli nell’utilizzo degli antibiotici possono avere impatti positivi anche sulla collettività, sulle generazioni future e sul pianeta.

La campagna è diffusa sulle reti Rai (spot Tv e Radio), Mediaset, stampa, emittenti locali e canali social dell’AIFA e del Ministero della Salute.

Accedi qui alla Campagna di sensibilizzazione sull’uso consapevole degli antibiotici dell’AIFA

Iniziative AIFA per la Settimana mondiale sull’uso consapevole degli antibiotici

Il messaggio della campagna è “Usa gli antibiotici in modo consapevole e sempre secondo le prescrizioni del tuo medico. Se prendi antibiotici in modo scorretto metti a rischio la tua salute e contribuisci allo sviluppo di batteri resistenti alle cure”.

L’iniziativa – che si avvale della partecipazione di Francesca Fagnani, come testimonial – è stata presentata nel corso di un evento al Ministero della Salute, presso la sede di Lungotevere Ripa, con l’intervento del Ministro della Salute, Orazio Schillaci.

L’incontro – cui hanno preso parte per AIFA il Presidente del CdA Giorgio Palù e il Sostituto del Direttore Generale Anna Rosa Marra – è stata un’occasione per fare il punto sulla situazione in Italia e sulle azioni previste dal Piano Nazionale di contrasto all’AMR (PNCAR 2022-2025).

Accogliendo l’invito dell’OMS, per la Settimana mondiale la sede AIFA di via del Tritone 181 si illuminerà di blu e sulla facciata sarà proiettato il messaggio della Campagna.

Campagna sull’uso consapevole degli antibiotici

Farmaci antibiotici

Per rivedere la presentazione

Presentate le più recenti iniziative per ridurre la resistenza agli antibiotici in Italia

Dopo le raccomandazioni per la medicina generale e ospedaliera sulle infezioni resistenti, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha presentato le più recenti iniziative del Gruppo di lavoro CTS AIFA-OPERA per ridurre la resistenza agli antibiotici in Italia.

È stato pubblicato infatti il “Manuale antibiotici AWaRe”, edizione italiana del volume presentato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a dicembre 2022 (“The WHO AWaRe Antibiotic Book”).

Dalle raccomandazioni globali dell’OMS sono state inoltre selezionate, calibrate e adattate al contesto epidemiologico e alla disponibilità dei farmaci in Italia le dieci sindromi di più facile osservazione nell’adulto e nel bambino.    

I contenuti sono confluiti in due pubblicazioni “Trattamento delle infezioni batteriche comunitarie più frequenti nell’adulto/ nel bambino – secondo i princìpi del “The WHO AWaRe Antibiotic Book” (presto disponibili) e saranno liberamente accessibili sul sito dell’Agenzia, anche tramite App.

Alla presentazione sono intervenuti il Direttore Generale Nicola Magrini, Evelina Tacconelli (Università di Verona), Patrizia Popoli (Presidente della Commissione Tecnico Scientifica, CTS) e Federico Marchetti (U.O. Pediatria e Neonatologia di Ravenna).

Leggi qui la notizia con i relativi approfondimenti sul sito AIFA.

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Centro Regionale FarmacoVigilanza Sardegna

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