Carico globale delle convulsioni associate agli antidepressivi dal 1967 al 2023: un’analisi comparativa del database internazionale di farmacovigilanza

Contesto

 Sebbene gli antidepressivi siano stati implicati nel rischio di crisi convulsive, i dati completi sulla sicurezza che esaminano questo rischio rimangono limitati per diversi antidepressivi.

Metodi

Sono stati analizzati i dati di Vigibase, un database internazionale di farmacovigilanza, che comprende 131.255.418 segnalazioni dal 1967 al 2023. Sono stati calcolati il ​​Reporting Odds Ratio (ROR) e la Componente Informativa (IC) per identificare associazioni sproporzionate tra 17 antidepressivi e crisi convulsive.

Risultati

 Tra 2.275.638 segnalazioni di antidepressivi, 23.331 hanno riportato crisi epilettiche. Gli antidepressivi nel loro complesso sono stati associati a una maggiore frequenza di segnalazione di crisi epilettiche rispetto a tutti i farmaci. Tra le classi di antidepressivi, gli antidepressivi triciclici (TCA; ROR [95% CI]: 2,71 [2,58-2,84]; IC [IC0,25] 1,42 [1,34]), sono stati i più frequentemente segnalati in correlazione con crisi epilettiche, seguiti dagli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI; 2,27 [2,22-2,32]; 1,16 [1,13]) e dagli inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina (SNRI; 1,31 [1,27-1,36]; 0,39 [0,33]). Per quanto riguarda i singoli antidepressivi, Agomelatina e Desvenlafaxina sono stati gli unici farmaci senza una significativa associazione sproporzionata con le crisi convulsive. Tra i restanti antidepressivi, Bupropione (8,57 [8,34-8,80]; 3,04 [3,00]) e Clomipramina (4,69 [4,29-5,13]; 2,20 [2,05]) hanno avuto le stime più elevate della misura di sproporzionalità, mentre Vortioxetina e Duloxetina hanno avuto la più bassa sproporzionalità nella segnalazione. L’Escitalopram (2,17 [2,04-2,31]; 1,11 [1,01]), l’enantiomero attivo del Citalopram, e la Desvenlafaxina (0,93 [0,82-1,05]; -0,11 [-0,31]), il metabolita attivo della Venlafaxina, sono stati segnalati meno frequentemente per le crisi convulsive rispetto ai loro composti originali.

Conclusioni

 I nostri risultati sono in linea con studi precedenti che indicano che gli SNRI e gli SSRI comportano un rischio inferiore di convulsioni, mentre Bupropione e Clomipramina sono associati a un rischio maggiore. Agomelatina, Vortioxetina e SNRI come Desvenlafaxina e Duloxetina potrebbero potenzialmente rappresentare alternative sicure.

Parole chiave: Antidepressivi; Globale; Farmacovigilanza; Convulsioni; Organizzazione Mondiale della Sanità.

J Affect Disord . 2025 Jul 15:381:215-223. Global burden of antidepressant-associated seizures from 1967 to 2023: A comparative analysis of the international pharmacovigilance database. Hanseul Cho, Kyeongmin Lee, Sheng-Min Wang, et al.

Gli autori dichiarano di non avere conflitto di interessi.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40189065

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Centro Regionale FarmacoVigilanza Sardegna

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