Opportunità per ridurre in maniera significativa la complessità delle terapie farmacologiche

 

Gli autori illustrano come con poche semplici misure è possibile ridurre significativamente la complessità delle terapie mediche, influenzando positivamente l’aderenza del paziente alla terapia.

Background. Diverse caratteristiche di un regime terapeutico possono ridurre l’aderenza del paziente alla terapia farmacologica e quindi compromettere l’efficacia del trattamento.
Obiettivi. L’obiettivo dello studio è quello di valutare la prevalenza di caratteristiche del regime terapeutico che sono note ridurre l’aderenza del paziente alla terapia farmacologica. Inoltre, è stato valutato in che misura regimi terapeutici complessi possano eventualmente essere semplificati attraverso diverse strategie.
Metodi. Gli autori hanno valutato retrospettivamente i regimi terapeutici di 500 pazienti consecutivi dimessi dalla Clinica Universitaria di Heidelberg, in Germania, in cui erano specificati i dosaggi di tutti i farmaci. I regimi terapeutici sono stati estratti dalle lettere di dimissione emesse dal 1° gennaio 2007 al 29 dicembre 2007. Ogni regime terapeutico è stato controllato per rilevare la presenza di sette caratteristiche note per ridurre l’aderenza del paziente alla terapia (necessità di dividere le compresse, farmaci con dosi giornaliere multiple, più di 3 farmaci con diversi intervalli di dosaggio, più di 12 somministrazioni al giorno, necessità di assumere il farmaco con il cibo, farmaci con somministrazioni a dosaggi diversi, farmaci inalatori) e sono state identificate strategie teoriche attuabili per evitare cinque delle suddette caratteristiche. Il grado di semplificazione ottenibile attraverso le strategie individuate è stato valutato per la popolazione generale dello studio e per il sottogruppo di pazienti anziani (>=65 anni) e con politerapia (>=5 farmaci).
Risultati. Ciascun regime terapeutico nella popolazione generale dello studio presentava in media±DS 2,9±1,7 caratteristiche (range 0-7) in grado di influenzare in maniera negativa l’aderenza del paziente. I regimi terapeutici di pazienti anziani con politerapia mostravano invece 3,7±1,6 caratteristiche (range 0-7). Le caratteristiche più diffuse, in grado di complicare l’aderenza alla terapia nella popolazione generale dello studio, erano la prescrizione di farmaci con dosi multiple al giorno (441 pazienti), almeno 3 farmaci con intervalli di dosaggio diversi (349 pazienti), suddivisione delle compresse (223 pazienti) e almeno 12 somministrazioni al giorno (190 pazienti). Quasi la metà dei casi di divisione delle compresse avrebbe potuto essere evitata. Inoltre, il 17,9% delle prescrizioni multi-dose avrebbe potuto essere sostituita con una mono-somministrazione giornaliera, riducendo il numero di farmaci con diversi intervalli di somministrazione e il numero delle somministrazioni al giorno. L’intervento combinato ha ridotto tutte le caratteristiche di complessità potenzialmente prevenibili del 18,3% (da 2283 a 1865) senza ridurre la qualità prescrittiva.
Conclusioni. Quasi un quinto di tutte le caratteristiche di complessità di un regime farmacologico rilevanti per l’aderenza del paziente erano evitabili con semplici modifiche del piano di somministrazione, sottolineando quindi la necessità di interventi mirati.

Witticke D, Seidling HM, Lohmann K, et al. Opportunities to Reduce Medication Regimen Complexity. Drug Safety 2013; 36:31-41

LINK: http://link.springer.com/article/10.1007%2Fs40264-012-0007-5