World Immunization Week 2016: Close the immunization gap

world immunization week 2016

 

 

 

La Settimana mondiale della vaccinazione (24-30 Aprile 2016).

 

 

 

 

 

 

 

Ogni anno, la vaccinazione evita dai 2 ai 3 milioni di morti, ma se ne potrebbe evitare un altro milione e mezzo, incrementando la copertura vaccinale.

Nel 2012, l’Assemblea Mondiale della Sanità ha adottato il piano mondiale per le vaccinazioni, Global Vaccine Action Plan 2011-2020 (GVAP), che vuole garantire l’accesso ai principali vaccini a tutti gli esseri umani, indipendentemente dal paese in cui sono nati o vivono e dalle condizioni economiche e sociali.

La vaccinazione ha dimostrato di essere uno degli interventi sanitari più efficaci che si conoscano e, negli ultimi anni, ha raggiunto grandi risultati, tra cui l’eradicazione del vaiolo.

Il Global Vaccine Action Plan ha posto, per il 2020, l’ambizioso obiettivo di eradicare le malattie prevenibili attraverso le vaccinazioni e ha fissato anche 6 obiettivi di medio termine per il 2015, solo uno dei quali, però, è considerato raggiunto.

La Settimana mondiale della vaccinazione, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, vuole accendere i riflettori sui recenti risultati nella copertura vaccinale mondiale e sulle ulteriori azioni che i governi possono adottare per colmare il gap, che ci separa dal raggiungimento degli obiettivi intermedi 2015:

·       Obiettivo 1: immunizzazione contro difterite, tetano e pertosse. Copertura vaccinale al 90% con tre dosi. Il risultato positivo è che, nel 2014, 115 milioni di bambini nel mondo (circa l’86%) hanno ricevuto il vaccino contro difterite, tetano e pertosse e 129 paesi hanno raggiunto la copertura vaccinale del 90%, ma rimane un gap: 18.7 milioni di bambini, in 65 paesi, non sono stati vaccinati.

·       Obiettivo 2: riduzione della mortalità per  morbillo. La notizia positiva è che circa l’85% dei bambini ha ricevuto una dose di vaccino contro il morbillo entro il primo anno di vita, il gap da colmare è costituito dal 15% dei bambini, circa 1 su 5, che non è stato raggiunto. A questo proposito, dispiace ricordare che l’Italia, nel 2014, ha registrato il numero di casi di morbillo più elevato in Europa (1.686) ed è stata sollecitata dall’OMS a prendere provvedimenti per arginare il calo della vaccinazione (cfr. http://www.farmaci-fc.it/2016/04/12/le-vaccinazioni-in-italia/#more-5213 ).

·       Obiettivo 3: eradicazione della rosolia in almeno due regioni del mondo. Gap: la metà dei bambini non è stata neanche vaccinata contro la rosolia.

·       Obiettivo 4: eradicazione del tetano materno e neonatale in 59 paesi. Gap: 21 paesi non hanno ancora debellato la malattia.

·       Obiettivo 5: eradicazione della poliomielite. Nel 1988, la malattia era endemica in 125 paesi, oggi è presente solo in 2 paesi: Afghanistan e Pakistan. Si tratta sicuramente di un risultato positivo, ma anche questo gap va colmato.

·       Obiettivo 6: diffusione di nuovi vaccini ancora sottoutilizzati in almeno 90 paesi a reddito medio e basso. Questo è l’unico obiettivo, che viene considerato raggiunto (anche se non completamente), perché 86 paesi a reddito medio e basso hanno introdotto almeno 1 nuovo vaccino.

 

World Immunization Week 2016: Close the immunization gap

http://www.who.int/campaigns/immunization-week/2016/en/

Global Vaccine Action Plan 2011 – 2020

http://www.who.int/immunization/global_vaccine_action_plan/en/

 

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