Sistemi di FarmacoVigilanza nell’era delle informazioni

Drug Safety

 

I sistemi di FarmacoVigilanza nazionali vogliono incrementare la partecipazione da parte dei cittadini riguardo alla segnalazione degli aventi avversi da farmaco, di conseguenza anche la gestione dei database informatici richiede la dovuta attenzione.

 

 

 

La possibilità di segnalare le sospette reazioni avverse da farmaco (adverse drug reactions, ADR) da parte del cittadino è un’acquisizione relativamente recente dei sistemi di farmacovigilanza nazionali. Ci si è resi infatti conto che si tratta di un’importante fonte di informazione riguardo alla sicurezza dei farmaci, e che il paziente tende a descrivere in maniera più circostanziata la propria esperienza rispetto all’operatore sanitario che fa da tramite.

Ci sono notevoli differenze tra i vari Stati riguardo alle modalità con cui il cittadino può compiere una segnalazione al centro di FarmacoVigilanza di riferimento (via telefono, moduli cartacei, noduli online, applicazioni per smartphone), al pari di differenze nei criteri con cui vengono stilati i suddetti moduli, nonché il tipo di risposta che si richiede a chi li compila (ad es. testo libero o scelta tra risposte multiple).

Laddove esiste un sistema online di raccolta delle segnalazioni di sospette reazioni avverse da farmaco (in Italia: VigiFarmaco), nella maggior parte dei casi si richiede una descrizione dell’evento avverso in forma di testo libero. In altri casi, come ad esempio il sistema Yellow Card scheme nel Regno Unito, si è sperimentato l’uso di una lista di termini medici che rappresentano i più comuni segni e sintomi (es. dolore, diarrea, vomito, mal di testa), in modo da facilitare tra le altre cose anche il compito dell’operatore che dovrà poi inserire le informazioni pervenute all’interno del database pertinente.

Si è però visto in quest’ultimo caso che i pazienti sembrano preferire la forma di testo libero, così da poter descrivere in maniera precisa la propria sintomatologia. Secondo un’analisi sul registro di farmacovigilanza inglese soltanto il 20% dei pazienti utilizzava la lista di termini medici disponibili, e solo quando si trattava di parole facilmente fruibili, dal significato univoco.

In sostanza, si può concludere che la forma di raccolta delle segnalazioni da parte del cittadino in testo libero non può mancare.
Saranno eventualmente necessari sforzi in altre direzioni da parte degli addetti ai lavori per migliorare la qualità del servizio.

 

de Vries, S.T., Harrison, J., Revelle, P. et al. Drug Saf (2019). https://doi.org/10.1007/s40264-019-00800-x