Le uova e il colesterolo… un dibattito sempre aperto

 

Il colesterolo è un nutriente comune nella dieta umana e le uova ne sono una delle fonti principali.

Tuttavia il consumo di cibi ricchi di colesterolo, e sopratutto delle uova, potrebbe essere associato a un aumento delle malattie cardiovascolari (CVD) e della mortalità.

 

 

Si parla spesso di alimenti ricchi di colesterolo e di trattamenti del colesterolo elevato, dagli integratori al riso rosso fermentato ai più recenti farmaci di origine biologica.

JAMAUn recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica Jama
ha evidenziato la correlazione tra una dieta ricca di alimenti contenenti colesterolo alimentare, come le uova, e il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e la mortalità per tutte le cause.

Lo studio ha visto la partecipazione di 29.615 persone, di entrambi i sessi e di diverse etnie e ha avuto una durata di oltre 17 anni; i ricercatori hanno evidenziato come aumenta la probabilità di sviluppare un evento cardiovascolare (infarto, ictus, insufficienza cardiaca e morte derivante da un evento cardiovascolare) e la morte per tutte le cause, quando si aumenta la quantità di colesterolo alimentare assunto giornalmente con la dieta attraverso alimenti ricchi di colesterolo (mg/die) o il consumo di uova (numero/giorno).

Alla fine dello studio si sono verificati 5400 eventi cardiovascolari e 6132 decessi per tutte le cause; è stato osservato che con un consumo giornaliero di 300 mg di colesterolo alimentare si aveva una maggiore probabilità di sviluppo degli eventi (malattie cardiovascolari incidenti +17% e mortalità per tutte le cause +18%).

Le uova sono un alimento ricchissimo di colesterolo alimentare, con un apporto di 370 mg per ogni 100g di uova. Un uovo sgusciato ha un peso di circa 50g, quindi un consumo giornaliero di 2 uova è risultato significativamente associato a un più alto rischio di incidenti cardiovascolari e mortalità per tutte le cause. 

Inoltre, un altro dato emerso nello studio è che tra i partecipanti con indice di massa corporea inferiore a 25 – normopeso – il rischio aumenta del 25% rispetto ai pazienti in sovrappeso +5% o agli obesi + 14% e che le donne hanno un rischio maggiorato del 28% rispetto agli uomini.

 

Link:https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2728487

 

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