Esplorazione delle cause di “esitazione vaccinale” tra adolescenti e genitori: risultati di un progetto di “scienza partecipativa” europeo.

Contesto Il progresso nell’immunizzazione pediatrica è minacciato dal fenomeno della “esitazione vaccinale” (il ritardo nell’accettazione o il rifiuto dei vaccini, nonostante la disponibilità dei servizi vaccinali). Mentre stime recenti mostrano che il 14-35% dei genitori europei mostra un certo grado di esitazione, si sa ancora poco sugli adolescenti. Abbiamo valutato l’esitazione vaccinale e i fattori…

Contesto

Il progresso nell’immunizzazione pediatrica è minacciato dal fenomeno della “esitazione vaccinale” (il ritardo nell’accettazione o il rifiuto dei vaccini, nonostante la disponibilità dei servizi vaccinali). Mentre stime recenti mostrano che il 14-35% dei genitori europei mostra un certo grado di esitazione, si sa ancora poco sugli adolescenti. Abbiamo valutato l’esitazione vaccinale e i fattori associati negli adolescenti e nei genitori europei attraverso la piattaforma online Science4Pandemics (scienza partecipativa: un approccio alla ricerca scientifica che coinvolge attivamente i cittadini, non necessariamente esperti, in varie fasi del processo di ricerca. In pratica, i cittadini collaborano con gli scienziati per generare nuova conoscenza)

Metodi

Abbiamo condotto due indagini trasversali. Una su soggetti di età ≥ 12 e < 18 anni, utilizzando un questionario non validato adattato dal Parent Attitudes about Childhood Vaccines (PACV); e un’altra utilizzando il questionario PACV su genitori di età ≥ 18 anni, non necessariamente imparentati con gli adolescenti.

Risultati

Sono stati inclusi 1877 adolescenti provenienti da Italia, Portogallo, Polonia e Spagna. Di questi, il 45,9% aveva un’età compresa tra 12 e 14 anni e il 54,1% tra 15 e 17 anni. La prevalenza di esitazione (punteggio PACV adattato ≥ 50%) era del 20,8% (390 individui). La prevalenza di esitazione variava tra i paesi, dal 12,5% in Spagna al 31,6% in Polonia.  Gli adolescenti che vivono in Polonia e Italia hanno avuto una prevalenza di esitazione più elevata (rispettivamente 31,6% e 24,7%) rispetto a quelli che vivono in Portogallo (14,0%) e Spagna (12,5%), p < 0,001.

Il paese è rimasto l’unico fattore associato nell’analisi di regressione logistica multivariata. Al contrario, sono stati inclusi 1135 genitori di figli di età inferiore ai 18 anni, con esitazione osservata nel 20,4% (232 individui).

I principali fattori associati all’esitazione, sia nell’analisi univariata che in quella multivariata, erano il paese di residenza e l’età, con i genitori più anziani meno esitanti (OR: 0,97, 95%CI: 0,96, 1,00). Sia nei genitori che negli adolescenti, le principali ragioni di esitazione vaccinale sono state la paura degli effetti collaterali del vaccino (56,1% negli adolescenti, 51,9% nei genitori) e la mancanza di fiducia nelle raccomandazioni governative (21,9% negli adolescenti, 22,8% nei genitori).

Conclusioni

Il nostro studio rivela una notevole prevalenza di esitazione vaccinale tra adolescenti e genitori in Europa, con significative variazioni geografiche tra una nazione e l’altra. Le preoccupazioni legate alla fiducia, in particolare al verificarsi di eventi avversi e la sfiducia nelle raccomandazioni governative, sono state le ragioni più comuni di esitazione.

Il calo della copertura vaccinale in Europa potrebbe essere dovuto più a idee sbagliate sull’efficacia e la sicurezza dei vaccini che a limitazioni economiche o di accesso all’assistenza sanitaria.

Questi risultati sottolineano l’urgente necessità di migliorare le strategie di sanità pubblica per affrontare l’esitazione vaccinale e garantire una copertura vaccinale ottimale. È importante sottolineare che gli adolescenti dovrebbero essere al centro delle campagne di sensibilizzazione, sfruttando i mass media e le iniziative scolastiche per aumentare la fiducia nei vaccini in questa fascia d’età.

BMC Public Health volume 25, Article number: 1136 (2025). Exploring reported causes of vaccine hesitancy among European adolescents and parents: results of a citizen science project. Pere Millat-Martínez, Ana Mora, Pol Ezquerra Condeminas et al.

Gli autori dichiarano di non avere conflitti di interesse.

Leggi qui lo studio completo in lingua inglese

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