Mortalità ed eventi cardiovascolari associati all’uso di azitromicina, tra i pazienti anziani ospedalizzati con polmonite

logo jama 2014Uno studio di coorte retrospettivo, condotto negli Stati Uniti su oltre 70.000 veterani, evidenzia un  beneficio netto associato all’uso di azitromicina.

Sebbene le linee guida di pratica clinica raccomandino la terapia di combinazione con macrolidi, tra cui l’azitromicina, come terapia di prima linea per i pazienti ospedalizzati con polmonite, le recenti acquisizioni suggeriscono che l’azitromicina possa essere associata ad un aumento degli eventi cardiovascolari.

Obiettivi
Esaminare l’associazione tra l’uso di azitromicina con la mortalità per tutte le cause e gli eventi cardiovascolari nei pazienti ospedalizzati con polmonite.

Metodi
Si tratta di uno studio di coorte retrospettivo, che confronta i pazienti anziani ospedalizzati con polmonite, dal 2002 al 2012, ai quali è stata prescritta la terapia con azitromicina e pazienti trattati con altra terapia antibiotica secondo le linee guida. Lo studio è stato condotto utilizzando i dati amministrativi del Department of Veterans Affairs degli Stati Uniti, riguardanti i ricoveri di pazienti in qualsiasi ospedale della Veterans Administration. I pazienti sono stati inclusi se erano di età ≥65 anni, sono stati ricoverati in ospedale con la polmonite, e hanno ricevuto una terapia antibiotica concorde con le linee guida nazionali di pratica clinica.

Principali esiti da misurare
Mortalità per tutte le cause a 30 e 90 giorni, aritmie cardiache a 90 giorni, insufficienza cardiaca, infarto miocardico, e ogni evento cardiaco. Il propensity score corrispondente è stato usato per controllare i possibili effetti di fattori confondenti noti con la regressione logistica condizionale.

Risultati
Dai 73.690 pazienti provenienti da 118 ospedali, sono stati formati due gruppi propensity-matched composti da 31.863 pazienti esposti ad azitromicina e 31.863 pazienti abbinati che non sono stati esposti. Non si sono osservate differenze significative nei potenziali confondenti,  trai gruppi. La mortalità a novanta giorni era significativamente più bassa in chi ha ricevuto azitromicina (17,4%, vs 22,3%; odds ratio [OR], 0,73, IC 95% 0,70-0,76). Tuttavia, gli autori hanno rilevato un aumento significativo delle probabilità di infarto miocardico (5,1% vs 4,4%; OR 1.17, IC 95% 1,08-1,25), ma non di tutti gli eventi cardiaci (43,0% vs 42,7%; OR 1.01, IC 95% 0.98 -1,05), aritmie cardiache (25,8% vs 26,0%; OR, 0,99, IC 95% 0,95-1,02), o insufficienza cardiaca (26,3% vs 26,2%; OR, 1,01, IC 95% 0,97-1,04).

Conclusioni
Trai pazienti anziani ospedalizzati con polmonite, il trattamento che includeva azitromicina confrontato con altri antibiotici è risultato associato ad un minor rischio di mortalità a 90 giorni e un lieve aumento del rischio di infarto miocardico. Questi risultati hanno portato gli autori a concludere che l’uso dell’azitromicina è associato ad un beneficio netto.

EM Mortensen, EA Halm, MJ Pugh, LA Copeland, M Metersky, MJ Fine, CS Johnson, CA Alvarez, CR Frei,C Good, MI Restrepo, JR Downs, A Anzueto, Association of azithromycin with mortality and cardiovascular events among older patients hospitalized with pneumonia,

JAMA 2014 Jun 4;311(21):2199-208. doi: 10.1001/jama.2014.4304.

LINK:
http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=1877208
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24893087

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