Associazione tra contraccezione ormonale e depressione

Uno studio di coorte prospettico, condotto in Danimarca su oltre un milione di donne.

 

 

Milioni di donne, nel mondo, usano la contraccezione ormonale. Nonostante l’evidenza clinica che, in alcune, abbia effetti sull’umore, l’associazione non è stata ancora sufficientemente indagata.

Obiettivi

Indagare se l’uso di contraccettivi ormonali sia associato al conseguente uso di antidepressivi e alla diagnosi di depressione, fatta in un ospedale psichiatrico.

Metodi

Disegno, setting e partecipanti: studio di coorte prospettico condotto in Danimarca a livello nazionale, che ha combinato i dati del Registro Nazionale delle Prescrizioni (National Prescription Register) con quelli del Registro Centrale della Ricerca Psichiatrica (Psychiatric Central Research Register). Sono state seguite (gennaio 2000 – dicembre 2013) tutte le donne  dai 15 ai 34 anni residenti in Danimarca, che non avevano precedenti prescrizioni di antidepressivi, né diagnosi di depressione o altri problemi psichiatrici, né trattamenti per cancro, trombosi venosa o infertilità. I dati sono stati raccolti tra il 1 gennaio 1995 e il 31 dicembre 2013 e analizzati dal 1 gennaio 2015 al 1 aprile 2016.

Esposizione: uso di differenti tipi di contraccettivi ormonali.

Principali esiti e misure: sono stati calcolati Rate Ratio di incidenza aggiustati con covariate tempo-dipendenti per il primo uso di antidepressivi e la prima diagnosi di depressione in un ospedale psichiatrico.

Risultati

Sono state incluse nell’analisi 1.061.997 donne, con età media di 24.4 anni e follow-up medio di 6.4 anni.

Le donne, che usavano contraccettivi ormonali avevano un Rate Ratio (RR) per il primo uso di antidepressivi di 1.23 (IC 95% 1.22-1.25), rispetto alle donne che non li usavano. Per le donne che usavano la pillola progestinica il RR è risultato 1.34 (IC 95% 1.27-1.40), per il patch (norgestrolmin) 2.0 (IC 95% 1.76-2.18), per l’anello vaginale (etonogestrel) 1.6 (IC 95% 1.55-1.69) e per il dispositivo intrauterino con levonorgestrel 1.4 (IC 95% 1.31-1.42). Per la diagnosi di depressione si sono avuti risultati analoghi o leggermente inferiori. I rischi relativi, generalmente, diminuivano con l’aumentare dell’età.  Le adolescenti (15-19 anni), che usavano contraccettivi orali combinati avevano un RR di primo uso di antidepressivi di 1.8 (IC 95% 1.75-1.84) e quelle che usavano progestinici 2.2 (IC 95% 1.99-2.52). Sei mesi dopo l’inizio di contraccettivi ormonali, il RR dell’uso di antidepressivi saliva a 1.4 (IC 95% 1.34-1.46). Quando il gruppo di riferimento è stato cambiato con quello delle donne che non avevano mai usato contraccettivi ormonali, il RR stimato delle user è aumentato a 1.7 (IC 95% 1.66-1.71).

Conclusioni

L’uso di contraccettivi ormonali, specie tra le adolescenti, è risultato associato al conseguente uso di antidepressivi e a una prima diagnosi di depressione, cosa che suggerisce che la depressione possa essere un possibile effetto avverso dei contraccettivi ormonali.

 

Skovlund CW, Mørch LS, Kessing LV, Lidegaard Ø.

Association of Hormonal Contraception With Depression.

JAMA Psychiatry. 2016;73(11):1154-1162. doi:10.1001/jamapsychiatry.2016.2387

 

http://jamanetwork.com/journals/jamapsychiatry/article-abstract/2552796

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