NAO, warfarin o nessun anticoagulante orale

 

 

logo jama 2014Un confronto in relazione alla mortalità, fatto da uno studio di coorte retrospettivo, su pazienti ricoverati per emorragia cerebrale.

 

 

 

Sebbene i nuovi anticoagulanti orali (NAO) siano usati in maniera crescente per prevenire le malattie trombotiche, ci sono pochi dati disponibili sull’emorragia cerebrale correlata al loro uso.

Obiettivi
Valutare l’associazione tra il precedente uso di anticoagulanti orali (warfarin, NAO o nessun anticoagulante orale) e la mortalità ospedaliera per emorragia cerebrale.

Metodi
Disegno: studio di coorte retrospettivo su 141.311 pazienti con emorragia cerebrale, ricoverati dall’ottobre 2013 al dicembre 2016 in 1662 ospedali che aderiscono a Get With The Guidelines-Stroke [un programma dell’American Heart Association per il miglioramento della qualità della cura dell’ictus, attraverso la promozione dell’aderenza alle più aggiornate linee guida scientifiche per il trattamento http://www.heart.org/HEARTORG/Professional/GetWithTheGuidelines/GetWithTheGuidelines-Stroke/Get-With-The-Guidelines-Stroke-Overview_UCM_308021_Article.jsp#.WnrA60xFyUk  NdR)
Esposizioni: terapia anticoagulante prima dell’emorragia cerebrale definita come uso di qualunque anticoagulante orale nei 7 giorni precedenti il ricovero.
Principali esiti e misure: mortalità ospedaliera.

Risultati
Su 141.311 pazienti con emorragia cerebrale (età media [SD] 68.3 [15.3] anni; 48.1% donne), 15.036 (10.6%) assumevano warfarin e 4.918 (3.5%) NAO prima dell’emorragia cerebrale; 39.585 (28.0%) e 5.783 (4.1%) assumevano la terapia antipiastrinica concomitante, rispettivamente singola e duplice. I pazienti con precedente uso di warfarin o NAO erano più anziani e con più alta prevalenza di fibrillazione atriale e ictus precedente. La gravità dell’ictus emorragico acuto (misurata con la National Institutes of Health Stroke Scale) non differiva in maniera significativa frai 3 gruppi (mediana 9 [range interquartile 2-21] per warfarin, 8 [2-20] per NAO e 8 [2-19] per nessun uso). I tassi di mortalità erano 32.6% per warfarin, 26.5% per i NAO e 22.5% per nessun uso. Rispetto al non uso, il rischio di mortalità ospedaliera era più alto nei pazienti con precedente uso di warfarin (differenza di rischio aggiustata [adjusted risk difference – ARD] 9.0% [IC 97.5% 7.9%- 10.1%]; [adjusted odds ratio – AOR] 1.62 [IC 97.5% 1.53-1.71]) e precedente uso di NAO (ARD, 3.3% [IC 97.5% 1.7%-4.8%]; AOR, 1.21 [IC 97.5% 1.11-1.32]).
Rispetto ai pazienti con precedente uso di warfarin, i pazienti con precedente uso di NAO avevano un più basso rischio di mortalità ospedaliera (ARD -5.7% [IC 97.5% da -7.3% a -4.2%]; AOR 0.75 [IC 97.5% 0.69- 0.81]). La differenza nella mortalità trai pazienti trattati con NAO ed i pazienti trattati con warfarin era maggiore nei pazienti con precedente duplice terapia antipiastrinica concomitante (32.7% vs 47.1%; ARD -15.0% [IC 95.5% da -26.3% a -3.8%]; AOR 0.50 [IC 97.5% 0.29- 0.86]), rispetto a quelli che non assumevano terapia antipiastrinica (26.4% vs 31.7%; ARD -5.0% [IC 97.5% da -6.8% a -3.2%]; AOR, 0.77 [IC 97.5% 0.70 – 0.85]), sebbene il valore P per l’interazione non fosse statisticamente significativo (.07).

Conclusioni
Trai pazienti con emorragia cerebrale, il precedente uso di nuovi anticoagulanti orali (NAO) o warfarin era associato ad una più alta mortalità ospedaliera, rispetto al non uso. Il precedente uso di NAO era associato a minore mortalità ospedaliera, rispetto al precedente uso di warfarin.

 

PMID: 29372247 DOI: 10.1001/jama.2017.21917

JAMA. 2018 Jan 25. doi: 10.1001/jama.2017.21917. [Epub ahead of print]
Association of Intracerebral Hemorrhage Among Patients Taking Non-Vitamin K Antagonist vs Vitamin K Antagonist Oral Anticoagulants With In-Hospital Mortality.
Inohara T, Xian Y, Liang L, Matsouaka RA, Saver JL, Smith EE, Schwamm LH, Reeves MJ, Hernandez AF, Bhatt DL, Peterson ED, Fonarow GC.

 

https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2670103?redirect=true

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