Anticoagulanti orali diretti e malattia polmonare interstiziale: dati emergenti di Farmacovigilanza

E’ stata condotta un’analisi del segnale basata sul database di farmacovigilanza americano per indagare l’associazione degli anticoagulanti orali diretti con la malattia interstiziale polmonare, mostrando una consistenza significativa del segnale per alcuni tra tali farmaci.

Vi è interesse ad analizzare gli effetti avversi degli anticoagulanti orali diretti (DOAC) che non implicano sanguinamento. Tali reazioni avverse sono in genere rare e imprevedibili., riguardanti di solito il danno epatico e cutaneo. A tal proposito è stata pubblicata su Drug Safety una lettera all’editore. Vi sono alcune evidenze che i DOAC, dal punto di vista della sicurezza possono essere considerate una classe farmacologica eterogenea.

Sono stati descritti casi di malattia polmonare interstiziale (ILD), in particolare in soggetti giapponesi, sebbene non siano stati condotti studi osservazionali di sorveglianza post-marketing sulla tossicità polmonare da DOAC.

Gli autori hanno condotto un’analisi del segnale sul database americano di farmacovigilanza (Food and Drug Administration Adverse Event Reporting System; FDA-FAERS) per indagare il tasso di segnalazione di ILD nei confronti dei DOAC nel periodo 2004–2019. L’analisi è stata condotta calcolando il reporting odds ratio (ROR), ritenendo un segnale significativo se erano presenti almeno 3 casi. ILD è stato definita in base ai preferred term rilevanti presenti come terminologia nel Medical Dictionary for Regulatory Activity (MedDRA). Il farmaco Amiodarone essendo nota la sua capacità di causare ILD è stato usato come controllo positivo. L’analsi principale è stata condotta senza criteri restrittivi specifici, considerando tutti le segnalazioni e paragonando i DOAC con altri farmaci presenti nel database FAERS.

L’analisi di disproporzione ha evidenziato le seguenti associazioni, in base al numero di segnali statisticamente significativi emersi nella valutazione complessiva:

DOACs: Solida (7/8)

Factor-Xa inhibitors: Solida (7/8)

Apixaban: Forte (8/8)

Edoxaban: Forte (8/8)

Rivaroxaban: Moderata (5/8)

Dabigatran: Debole (3/8)

Warfarin: Solida (6/8)

Amiodarone: Forte (3/3)

Tale studio pilota ha identificato nuovi segnali che collegano DOAC con ILD, in particolare per quanto riguarda gli inibitori del fattore Xa. Sono necessarie nuove evidenze, in particolare per chiarire la relazione tra fibrosi polmonare e trombosi. Considerando i limiti di tale tipo di analisi, è auspicabile la realizzazione di ampi studi osservazionali e l’implementazione di registri di pratica clinica nella vita reale.

Bibliografia:

Raschi, E., Fusaroli, M., Diemberger, I. et al. Direct Oral Anticoagulants and Interstitial Lung Disease: Emerging Clues from Pharmacovigilance. Drug Saf (2020). E’ possibile leggere l’articolo completo qui.