OMS, 18-24 novembre 2019: Settimana Mondiale per la Consapevolezza sugli Antibiotici

Si sta per concludere la settimana per la consapevolezza sull’antibiotico, organizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che mira a mettere in luce le migliori strategie per affrontare l’emergenza globale della diffusione di specie batteriche multi-antibiotico resistenti.

 

 

 

A partire dalla loro scoperta, gli antibiotici sono diventati presto un pilastro portante della medicina moderna. Purtroppo un utilizzo persistente e spesso fuori luogo negli esseri umani e negli animali ha indotto l’emergere e la diffusione di antibiotico-resistenza, che avviene nel momento in cui i microrganismi acquisiscono la capacità di sopravvivere e moltiplicarsi nonostante la terapia farmacologica.

Per raggiungere questo obiettivo, durante la 68sima assemblea mondiale per la salute, ha messo in atto un piano d’azione globale, composto da 5 punti strategici:

  • Migliorare la consapevolezza e la comprensione del fenomeno dell’antibiotico-resistenza;
  • Rafforzare le conoscenze attraverso la sorveglianza e la ricerca;
  • Ridurre l’incidenza delle infezioni;
  • Ottimizzare l’utilizzo degli agenti antimicrobici;
  • Sviluppare una griglia economica di investimenti sostenibili che prenda in considerazione i bisogni di tutti i Paesi, aumentando gli investimenti sulle nuove medicine, gli strumenti diagnostici, i vaccini e non solo.

 

Come possiamo ridurre il diffondersi del fenomeno dell’antibiotico-resistenza?

  1. La vaccinazione: I vaccini proteggono da oltre 25 malattie debilitanti, tra cui morbillo, tetano, meningite, tifo. Ogni vaccino in grado di prevenire una malattia evita al contempo di dover ricorrere ad agenti antimicrobici
  2. Rapporti sessuali protetti: Se utilizzati correttamente e sistematicamente, i preservativi rappresentano una protezione molto efficiente nei confronti di infezioni a trasmissione sessuale, tra cui ad esempio HIV e gonorrea, che stanno mostando dei livelli allarmanti di resistenza al trattamento a livello globale.
  3. Igiene del cibo: Una igiene inadeguata del cibo può portare a malattie anche mortali. È necessaria quindi una maggiore educazione nei settori che si occupano del processamento dei cibi.
  4. Lavaggio delle mani: Soprattutto negli ambienti sanitari, dove pazienti malati e vulnerabili hanno una maggior suscettibilità nello sviluppo di infezioni resistenti al trattamento.
  5. Disinfezione delle riserve idriche: La carenza di acque pulite compromette i livelli di salute. Anche lo scarico di acque non trattate o le perdite di acqua specialmente nei siti ospedalieri può determinare il rilascio di antibiotici o microrganismi antibiotico-resistenti nell’ambiente.
  6. Utilizzo prudente dei farmaci: Tra le pratiche di cattivo utilizzo ci sono anche il prescrivere antibiotici per infezioni virali come l’influenza o il raffreddore, oppure somminsitrare antibiotici ad animali sani per promuovere la crescita e prevenire malattie.

 

Scopri di più sul sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.