Obiettivi: L’osteoporosi/osteopenia indotta da farmaci (OP/OPN) è emersa come un problema di salute pubblica significativo che incide sulla salute delle ossa. Tuttavia, la valutazione del rischio di OP/OPN indotta da diversi farmaci non è ancora del tutto chiara, rendendo necessaria un’analisi su larga scala di dati reali per chiarire i rischi associati. Il presente studio si propone di analizzare sistematicamente gli eventi avversi (AE) correlati a OP/OPN.
Metodi: Questo studio ha utilizzato il database del sistema di segnalazione degli eventi avversi della FDA (FAERS) per identificare le segnalazioni di eventi avversi correlati a OP/OPN dal 2004 al 2023. L’analisi di disproporzione, inclusi l’odds ratio di segnalazione e il rapporto di segnalazione proporzionale, è stata applicata per valutare la forza del segnale di OP/OPN associato a diverse categorie di farmaci. Inoltre, lo studio ha analizzato le classificazioni dei farmaci, il tempo di insorgenza e le tendenze nel tempo.
Risultati: Tra le 43.685 segnalazioni relative a OP/OPN, i farmaci antiretrovirali hanno rappresentato la percentuale più alta (20,73%), con un graduale aumento annuale della frequenza di segnalazione (tasso di crescita annuale medio del 2,20%). Seguono gli agenti immunomodulatori/immunosoppressori (12,76%), gli inibitori della pompa protonica (6,25%) e i farmaci ormonali (2,88%). È stata osservata una variazione significativa nel tempo di insorgenza degli eventi avversi correlati a OP/OPN tra le diverse categorie di farmaci: l’osteoporosi indotta da glucocorticoidi si è manifestata prima (tempo mediano di insorgenza di 164 giorni), mentre l’osteoporosi indotta da farmaci antiretrovirali ha avuto il tempo di insorgenza più lungo (mediana di 1.508 giorni). Per quanto riguarda la frequenza di segnalazione, tenofovir e le sue combinazioni, esomeprazolo, adalimumab, metotrexato, medrossiprogesterone, interferone beta-1A, etanercept e rituximab sono risultati i farmaci più frequentemente segnalati. In termini di forza del segnale, tenofovir e le sue combinazioni, adefovir, acido pamidronico ed esomeprazolo hanno mostrato i segnali più forti, suggerendo che questi farmaci possano rappresentare fattori di rischio chiave per OP/OPN.
Conclusioni: Questo studio basato sul database FAERS ha identificato diverse classi di farmaci associate a segnali di eventi avversi correlati a OP/OPN, con i farmaci antivirali, in particolare tenofovir disoproxil e le sue terapie di combinazione, che hanno mostrato il segnale più forte. Sebbene i glucocorticoidi abbiano avuto una percentuale di segnalazione inferiore, il loro breve tempo di insorgenza sottolinea la necessità di vigilanza. Questi risultati forniscono dati concreti per la gestione della sicurezza dei farmaci ed evidenziano la necessità di monitorare la salute ossea nei pazienti che assumono farmaci a lungo termine. Gli studi futuri dovrebbero integrare i dati clinici per convalidare questi risultati ed esplorare i meccanismi sottostanti.
Clin Exp Rheumatol. 2026 May;44(5):985-995.doi: 10.55563/clinexprheumatol/9vqg6f. Drug-induced osteoporosis/osteopenia: a pharmacovigilance analysis using the FDA Adverse Event Reporting System database. Y Wang, G Huang, X Fu, Z Wang, W Mao, G Zheng.
L’ abstract in lingua inglese
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41196268
Lo studio completo in lingua inglese



