Sicurezza ed efficacia della somministrazione di anticoagulanti in persone con fibrillazione atriale e malattia renale cronica avanzata

Introduzione: La malattia renale cronica (MRC) in stadio avanzato, definita come una velocità di filtrazione glomerulare stimata < 30 ml/min/1,73 m2, amplifica significativamente le difficoltà nella gestione della fibrillazione atriale (FA), altamente prevalente in questa popolazione. I pazienti con MRC in stadio avanzato, oltre a un aumentato rischio cardiovascolare, presentano anche un rischio maggiore di eventi tromboembolici e complicanze emorragiche. Le evidenze relative all’uso ottimale degli anticoagulanti in questa specifica popolazione rimangono limitate, poiché la maggior parte degli studi clinici pivotal esclude i pazienti con MRC in stadio avanzato, inclusi quelli in dialisi di mantenimento.

Ambiti trattati: Questa revisione esamina la sicurezza e l’efficacia delle strategie di anticoagulazione, in particolare degli antagonisti della vitamina K (AVK) e degli anticoagulanti orali diretti (DOAC), nei pazienti con FA e MRC in stadio avanzato. Evidenzia le carenze degli attuali strumenti di stratificazione del rischio tromboembolico ed esplora gli effetti fuori bersaglio degli anticoagulanti. La ricerca bibliografica è stata condotta su PubMed, Embase e Web of Science.

Parere degli esperti: Alcuni dati emergenti suggeriscono che i DOAC, in particolare rivaroxaban e apixaban, possano offrire profili di sicurezza migliori rispetto agli antagonisti della vitamina K (VKA) nei pazienti con malattia renale cronica avanzata, con un’efficacia comparabile. Studi osservazionali indicano un potenziale vantaggio dei DOAC nella prevenzione dell’ictus o dell’embolia sistemica (SSE) rispetto ai VKA. Sono urgentemente necessari ampi studi clinici, inclusi bracci di controllo senza anticoagulazione, e la validazione di strumenti di stratificazione del rischio specifici per la malattia renale cronica avanzata.

Parole chiave: Malattia renale cronica avanzata; fibrillazione atriale; anticoagulanti orali diretti; stratificazione del rischio; antagonisti della vitamina K.

Dichiarazione Conflitto di interessi: Uno degli autori è consulente e relatore per aziende del farmaco ma non percepisce compensi personali. Gli altri autori hanno dichiarato di non avere conflitto di interessi con l’argomento o i materiali discussi nel manoscritto.

Expert Opin Drug Saf.. 2026 Mar;25(3):453-473. doi: 10.1080/14740338.2025.2574492. Safety and efficacy of anticoagulant administration in people with atrial fibrillation and advanced chronic kidney disease. K Irlik, H Kwiendacz, W Ignacy, et Al.

L’abstract in lingua inglese

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41292445

Lo studio completo in lingua inglese

https://www.tandfonline.com/doi/10.1080/14740338.2025.2574492?url_ver=Z39.88-2003&rfr_id=ori:rid:crossref.org&rfr_dat=cr_pub%20%200pubmed#d1e2411

Sicurezza e utilizzo ottimale della terapia anticoagulante orale diretta

Introduzione: Il panorama del trattamento con anticoagulanti orali (ACO) è cambiato radicalmente con l’introduzione nella pratica clinica degli anticoagulanti orali diretti (DOAC), che hanno superato i principali limiti degli antagonisti della vitamina K.

Ambiti trattati: Questa revisione riassume i profili farmacocinetici e farmacodinamici dei DOAC attualmente disponibili in commercio (apixaban, rivaroxaban, dabigatran ed edoxaban), nonché la loro efficacia e sicurezza nel contesto della fibrillazione atriale, del tromboembolismo venoso, della prevenzione degli eventi trombotici associati al cancro e della malattia aterosclerotica. Vengono inoltre esaminati i limiti dei DOAC attualmente disponibili in commercio.

Opinione degli esperti: L’introduzione dei DOAC nella pratica clinica ha modificato significativamente il panorama degli ACO, dati i loro profili favorevoli di sicurezza ed efficacia. Tuttavia, permangono diverse esigenze insoddisfatte per i pazienti che necessitano di trattamento con ACO, il che sottolinea la necessità di ulteriori ricerche in questo campo per ottimizzare la sicurezza e l’efficacia di questi farmaci nei diversi contesti clinici.

Parole chiave: Anticoagulanti orali diretti; fibrillazione atriale; coronaropatia; tromboembolismo venoso; antagonisti della vitamina K

Dichiarazione conflitto di interessi: Gli autori non hanno altre affiliazioni o interessi finanziari rilevanti con alcuna organizzazione o entità che abbia un interesse finanziario o un conflitto di interessi con l’argomento o i materiali discussi nel manoscritto, ad eccezione di quelli dichiarati.

Expert Opin Drug Saf. 2026 Jun;25(6):1011-1030. doi: 10.1080/14740338.2025.2586121. Safety and optimal use of direct oral anticoagulant therapy. C Laudani, L Ortega-Paz, A Zgheib,  et Al.

L’abstract dello studio in lingua inglese

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41211776/

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