Segnalazioni di sospette reazioni avverse a preparazioni magistrali di cannabis per uso medico. (Relazione semestrale gennaio-giugno 2025 Epicentro -Istituto Superiore di Sanità)

Dal 1° gennaio al 30 giugno 2025 sono pervenute al sistema di fitovigilanza 8 segnalazioni di sospette reazioni avverse associate a uso medico di cannabis di cui una relativa ad una pomata contenente “arnica e cannabinoidi”.

Complessivamente l’età mediana dei soggetti era pari a 45 anni (IQR 36-60,74), più bassa rispetto a quella riscontrata nelle precedenti relazioni; in una segnalazione non era riportata alcuna informazione. Le segnalazioni si riferivano a 5 maschi e 2 femmine e in una segnalazione l’informazione non era riportata. Due segnalazioni l’evento avverso è stato descritto come “invalidante”. La presenza di patologie concomitanti o condizioni predisponenti era indicata in quattro casi e in quattro casi erano indicati altri prodotti assunti in concomitanza, tra cui uno di origine naturale contenente aglio. In 3 segnalazioni non è stato possibile risalire al contenuto di THC e CBD della cannabis.

La durata del trattamento dei galenici magistrali a base di cannabis era indicata in sole tre segnalazioni (rispettivamente pari a 1 giorno, 2 giorni e 2 mesi). In nessuna segnalazione era riportata l’informazione relativa alla posologia della preparazione galenica magistrale, e in un caso era indicato un sovradosaggio. Tutte le segnalazioni sono state valutate secondo le modalità previste dal sistema di fitosorveglianza, in 6 casi la correlazione causale è stata valutata come “possibile”, nei restanti casi come “probabile”.

Le segnalazioni sono pervenute principalmente dalla Toscana (n=4) nei restanti casi rispettivamente in Liguria, Calabria, Marche e Veneto.

 I segnalatori erano in egual misura medici (n=4) e farmacisti (n=4). Il numero delle segnalazioni rimane basso, anche se il leggera crescita rispetto al semestre precedente.

Si ritengono necessarie attività di sensibilizzazione relativamente alla importanza della segnalazione da parte degli operatori sanitari per la rivalutazione continua del profilo beneficio rischio delle preparazioni magistrali a base di cannabis a uso medico.

https://www.epicentro.iss.it/cannabis-uso-medico/pdf/relazioni-reazioni-avverse-cannabis-1-sem-2025.pdf

Il decreto del 9 novembre 2015 sull’uso medico della cannabis prevede che “nell’ambito delle attività del Sistema di sorveglianza delle sospette reazioni avverse a prodotti di origine naturale coordinato dall’Istituto superiore di sanità (ISS), il monitoraggio della sicurezza sarà effettuato attraverso la raccolta delle segnalazioni di sospette reazioni avverse associate alla somministrazione delle preparazioni magistrali a base di cannabis, secondo le procedure del sistema di fitosorveglianza, informando l’Ufficio centrale stupefacenti della Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Ministero della salute”.

Il sito dell’epicentro dell’Istituto Superiore di Sanità dedicato alla Cannabis ad uso Medico

https://www.epicentro.iss.it/cannabis-uso-medico/aggiornamenti

Il sito VigiErbe dell’Istituto Superiore di Sanità dove è possibile segnalare le sospette reazioni avverse ai prodotti naturali

https://www.vigierbe.it

Reazioni avverse sospette conseguenti all’uso di integratori alimentari: segnalazioni spontanee dal Sistema italiano di fitovigilanza

In questo studio condotto da Ippoliti et al., pubblicato nel mese di Febbraio 2021 sulla rivista “Phytotherapy Research”, sono state analizzate le reazioni avverse (ARs) correlate all’uso degli integratori alimentari raccolte dall’Istituto Superiore di Sanità tra Marzo 2002 e Settembre 2020.

Introduzione

In Italia l’industria degli integratori alimentari di origine naturale è la più diffusa tra le nazioni europee (23% contro il 13% della Germania e il 9% della Francia). Tuttavia, vi sono limitate evidenze cliniche che supportano il loro uso e i trial clinici sulla sicurezza ed efficacia sono spesso carenti. Questi integratori vengono considerati sicuri, in quanto di origine naturale, ma sono spesso tossici se assunti ad alte dosi o per periodi prolungati.

Metodi

Sono state analizzate tutte le segnalazioni spontanee di reazione avversa (ARs) a: integratori alimentari, preparazioni galeniche, prodotti erboristici, preparazioni omeopatiche usati per migliorare la performance fisica e cognitiva presenti nel Sistema Italiano di Fitovigilanza (VigiErbe) dal mese di Marzo 2002 al mese di Settembre 2020. Le ARs sono state codificate usando il dizionario MedDRa e per i casi gravi, quando possibile, è stato richiesto un aggiornamento ai medici ospedalieri. Le ARs da integratori alimentari usati per il miglioramento dalla performance fisica e cognitiva sono state classificate secondo il sistema di classificazione “Anatomico, Terapeutico e Chimico” (ATC).

Risultati

Il totale delle segnalazioni spontanee è stato pari a 2300, 110 delle quali erano correlate a prodotti usati per migliorare la performance fisica e cognitiva (5% del totale). L’età mediana dei consumatori era di 39 anni, con una maggiore incidenza nel sesso femminile (52%). I sistemi maggiormente interessati sono stati: la cute (21%), il sistema cardiovascolare (21%), l’apparato gastro-intestinale (17%), il fegato (17%), il sistema nervoso centrale (14%) e altri (10%). Nel 40% dei casi le reazioni sono state codificate come gravi. L’integratore è stato sospeso con beneficio nel 69% dei casi, mentre nel 15% vi è stata la ricomparsa della sintomatologia dopo risomministrazione. Tutti i dati sono stati riassunti in due tabelle: nella prima per ogni ARs è indicato il prodotto, l’indicazione, la durata del trattamento, eventuali indagini strumentali, la gravità della reazione, i farmaci concomitanti, l’esito, l’effetto conseguente alla sospensione e alla risomministrazione; nella seconda per ogni integratore è indicata la composizione.

Conclusioni

Questo studio mette in luce due aspetti importanti: il ruolo chiave delle segnalazioni spontanee per valutare il profilo di sicurezza degli integratori alimentari (ancor più in assenza dell’obbligo della sorveglianza post marketing), la composizione non ben chiara degli integratori (maggiori i componenti, più comune la loro interazione e la comparsa di reazioni avverse), le interazioni conseguenti all’uso contemporaneo di integratori e altri farmaci.

Limite dello studio sono le stesse reazioni spontanee, in quanto non permettono di quantificare il rischio, ma danno delle informazioni qualitative che saranno, comunque, utili per generare un segnale d’allarme. Un altro limite è dato dalla sotto segnalazione. La carenza di informazioni rende difficile stabilire un nesso di causalità.

Alla luce di questi elementi si rende necessario promuovere l’informazione e la comunicazione tra i consumatori e gli esperti per aumentare la consapevolezza sui potenziali rischi associati ai prodotti di origine naturale.

Bibliografia

Ilaria Ippoliti, Francesca Menniti Ippolito, Gabriela Mazzanti, Silvia Di Giacomo. Suspected adverse reactions to performance enhancing dietary supplements: Spontaneous reports from the Italian phytovigilance system. Phytotherpy Research. 2021 Febraury. PMID: 33569860.

E’ possibile leggere qui l’abstract

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Centro Regionale FarmacoVigilanza Sardegna

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